Esclusiva per il Corriere Nazionale di Ida Sassi

Libri & letture consigliate

Di

di Stefania P.Nosnan

Un nuovo giallo milanese che cattura l’attenzione del lettore, coinvolgendolo nella storia, come tutti i romanzi di Ida Sassi. Questa volta saremo di fronte a un Guido Valenti che dovrà affrontare i propri demoni per chiudere definitivamente l’indagine. 

Ci parli del suo ultimo thriller Fino all’ultimo battito, Leone Editore

Fino all’ultimo battito è la quarta indagine del vicequestore Guido Valenti.

Avvenimenti terribili sconvolgono le vite dei personaggi e li trascinano in una lunga ossessione. Alcuni si spezzano, nel tentativo di combattere da soli, altri restano aggrappati fino all’estremo limite al proprio desiderio, altri ancora trovano la forza di risollevarsi. La vittima, Clarissa Gandini, è una giovane donna priva di legami e di ricchezze. Guido scopre che, quindici anni prima, Ilaria, la sorella maggiore, era stata assassinata insieme a un uomo e a un bambino. Un delitto irrisolto. Clarissa ha continuato a indagare, sola contro tutti. Il romanzo racconta l’ossessione del ricordo, l’impossibilità di sottrarsi al passato, e al tempo stesso il potere salvifico della memoria. Infatti, Guido Valenti è convinto che tutto abbia avuto inizio in quell’estate lontana. Eppure, lui, l’indagatore di anime, non riesce più a intuire le vite degli altri. Il rapporto appena iniziato tra lui e Isabella è già in crisi, e la perdita, la scontentezza di sé si trasformano in ostacoli, nel lavoro e nella vita. Per uscire dal baratro, per ritrovare se stesso e, infine, per intuire il percorso dell’assassino, Guido dovrà risolvere la sua storia con Isabella, comprendere la natura della sua personale ossessione, guardare in faccia in suoi demoni. In questo romanzo, Guido Valenti si rivela profondamente umano, nella caduta, nella disperazione, nella sua capacità di mettersi in discussione.  

Parlando del suo libro, come le è venuta l’ispirazione per scriverlo?

Non so dire come alcune idee, che all’inizio sono solo immagini, embrioni di scene, appaiano nella mente e diventino assillanti. C’era un ragazzo su un albero. La visione, il passato che non ti abbandona. C’era un incidente stradale: la scelta. Da lì la scena si anima, prende forma. Ho immaginato la crisi del protagonista, anche lui, come gli altri personaggi, sull’orlo del baratro. I miei libri cominciano così. Alcune immagini non vogliono lasciarmi in pace, se non quando trovano posto in una storia. 

Prova empatia per i suoi personaggi?

Esiste una relazione molto empatica tra me e i miei personaggi, un legame intenso. Mi sento vicina a tutti loro, mi sento in sintonia con le loro motivazioni, le loro scelte, anche quando non le condivido. Mi immedesimo profondamente anche con i colpevoli e forse, anche per questo, nei miei libri il confine tra buoni e cattivi, tra bene e male, è molto labile. Del resto, preferisco raccontare storie con personaggi umani, complessi, anche contraddittori, come noi, insomma. 

Che difficoltà ha incontrato nella stesura?

La maggiore difficoltà è stata scrivere della crisi e della disperazione del protagonista. Mi è stata di grande aiuto l’autenticità di qualcuno che ha accettato di parlarmi della gelosia, di raccontare cosa aveva provato sentendosi travolto dalla gelosia. Questo mi ha permesso di distaccarmi dalla materia per ascoltare e riflettere. Io credo che la scrittura non debba essere resoconto del dolore, grondante lacrime e sangue, ma debba trasformare il dolore attraverso la forma, depurarlo dalla sua componente greve di sfogo immediato per renderlo in questo modo un sentimento universale. La letteratura non è pianto, grida, abbandonarsi alle emozioni, la letteratura è raccontare i fiori che sbocciano dal fango, prendendo in prestito un’immagine da un autore che amo molto, Raymond Queneau.

Questo è il quarto della serie… pensa di continuare o ha in mente già un altro protagonista?

La serie di Guido Valenti è solo agli inizi. Non ho intenzione di abbandonare Guido, Isabella e la squadra del commissariato Porta Ticinese. Sono molto affezionata a loro, li ho visti crescere e ho in mente molte avventure, avvenimenti, emozioni. Il quinto volume è quasi pronto, e mi piace molto! Sto scrivendo il sesto volume e ho intrapreso le ricerche per il successivo. Si dice che a un certo punto l’autore arrivi a odiare il protagonista della serie e desideri solo ucciderlo, oppure, in modo meno truculento, sostituirlo, come in ogni matrimonio che si rispetti. Non sono ancora giunta a quella fase. Amo Guido Valenti, la sua capacità di fondere scienza e immaginazione, il suo essere indifferente alle mode e al successo, la sua umana complessità.

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