IX edizione del Fabrique du Cinema Awards 2023

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ROMA – Il 18 dicembre è stata una serata speciale per il Teatro Sala Umberto grazie alla nona edizione del Fabrique du Cinema Awards 2023 un’edizione indimenticabile, presentata da Riccardo Cotumaccio e Francesca Valtorta, che ha ancora una volta acceso i riflettori sulla kermesse del giovane cinema italiano. L’iniziativa quest’anno è stata supportata e curata dall’Ufficio di Scopo Politiche Giovanili del Comune di Roma rappresentato sul palco da Lorenzo Marinone, con il contributo e il patrocinio della Direzione generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura.

Nel foyer hanno accolto i partecipanti all’evento le mostre di Daria Shoshani e Alexandra Fongaro curate da Giorgia Grassi.

Avviata la serata, a rompere il ghiaccio è stata chiamata la Direttrice editoriale di Fabrique, Elena Mazzocchi, la quale oltre a ricordare l’unicità di tale rivista ha illustrato le novità del 42esimo numero che segna gli 11 anni di vita di una realtà che punta sui giovani, sui talenti e sul dar loro visibilità in un settore molto complicato come è quello dell’industria cinematografica e che è sempre in moto per la promozione di un cinema innovativo. 

Ma Fabrique è anche pronta a supportare cause sociali e umanitarie. Infatti è stato dato spazio e parola a Laura Lucci di UNHCR (Partner della serata) la quale ha ricordato che donare anche con un piccolissimo contributo può cambiare la vita di tante persone nel mondo e, in questa stagione in particoalre, salvarle dalla morte certa per congelamento. Gli artisti si sa, sono anime sensibili (per lo più) e pertanto è stato fortemente apprezzato il connubio creatosi, perchè nonostante i festeggiamenti, i lustrini e i bei premi, non bisogna mai dimenticarsi che non troppo lontano da noi c’è chi sta lottando per restare in vita. 

Chiusa la parentesi di estrema importanza per la sensibilizzazione del comune sentire, si è passati a presentare tutta la carrellata di finalisti e relativi trailers dei loro progetti divisi per categorie, di cui sono poi stati decretati i vincitori. Di seguito l’elenco completo:

  • BEST INTERNATIONAL FEATURE FILM: The Dry Fable di Zhengchao Xu
  • BEST ITALIAN DEBUT FEATURE FILM: Stranizza d’amuri di Giuseppe Fiorello
  • BEST ITALIAN INNOVATIVE FEATURE FILM: Una sterminata domenica di Alain Parroni
  • BEST ITALIAN SHORT FILM: My name is Aseman di Ali Asgari e Gianluca Mangiasciutti
  • BEST INTERNATIONAL SHORT FILM: Pina di Jeremy Depuydt e Giuseppe Accardo
  • BEST ITALIAN ACTOR: Andrea Arcangeli (Come pecore in mezzo ai lupi)
  • BEST ITALIAN ACTRESS: Denise Tantucci (Io e mio fratello)
  • BEST INTERNATIONAL DOCUMENTARY: After the bridge di Davide Rizzo e Marzia Toscano
  • BEST ITALIAN SOUNDTRACK: Denti da squalo di Michele Braga e Gabriele Mainetti
  • BEST ITALIAN TV SERIES: The Good Mothers
  • BEST TV SERIES CONCEPT: Hotel Valadier di Alessandro Montali
  • BEST SHORT FILM SCREENPLAY: Come le alici di Valerio Maria Sessa

A premiare i suddetti sono stati invitati sul palco – o in collegamento a distanza – non solo il direttore artistico della rivista Davide Manca ma anche vari attori di un certo calibro del settore tra cui Luigi Di Fiore, Barbara Chicchiarelli, Angela Curri e Massimo de Lorenzo; gli sponsor quali la Direttrice di Canon Italia, Arianna Ferrini, e il fondatore di Inlusion Creative Hub e di TAV, oltre chiaramente la giuria della nona edizione composta e quindi il regista José Luis Solís Olivares (Presidente), l’attrice Laura Adriani, il musicista Omar Pedrini, dal critico Enrico Magrelli, dalla fumettista Zuzu e dal regista Fabrizio Corallo.

“La mission rimane quella che ha contraddistinto il Premio sin dalla nascita: promuovere la cinematografia italiana indipendente all’interno di una cornice internazionale. E di edizione in edizione i numeri crescono significativamente, un chiaro segnale dell’attrattiva generata da un concorso sempre più incisivo nel panorama audiovisivo italiano e mondiale” – ha dichiarato il Presidente di Fabrique, Tommaso Agnese

Special guest musicale della serata che è intervenuto ad intermittenza tra le premiazioni è stato Galeffi, pseudonimo di Marco Cantagalli, cantautore e autore nato a Roma nel 1991 e cresciuto nel quartiere Montesacro. Tre finora i suoi album: “Scudetto” (2017), “Settebello” (2020), vincitore del Premio MEI come miglior disco italiano dell’anno, e “Belvedere” (2022). Parallelamente all’attività di interprete, Galeffi è anche un autore per Warner Chappell e la sua penna ha contribuito alla scrittura di brani per artisti come Tiromancino, Zero Assoluto e tanti altri. Si è esibito con tre dei suoi ultimi brani, incantando i presenti per il suo timbro singolare e una dolcissima poetica nostalgica e romantica. 

Oltre alla musica l’evento ha dedicato una finestra anche alla danza con la coreografia “Desmadre” di Michael Fuscaldo, ideata per i giovani danzatori del Centro di formazione NAC Ballet di Chiavari e che si è aggiudicata di recente il Premio Internazionale di danza di São Paulo (Brasile).

Al termine delle premiazioni il teatro non si è svuotato perchè è arrivata l’ora dei festeggiamenti sfrenati e il momento anche di stringere contatti diretti tra i partecipanti durante l’exclusive after show con dj set a cura di Valerio Diggiu. 

https://www.fabriqueducinema.it/

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