Funziona il memorandum di Intesa Tunisia UE

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“Il memorandum tra Ue e Tunisia funziona bene, malgrado subisca il continuo boicottaggio delle sinistre italiane ed europee. A confermarlo sono i numeri forniti dal commissario europeo agli Affari interni, Ylva Johansson, che pure è di un orientamento politico certamente diverso da quello del governo italiano”  ha detto il co-presidente del gruppo ECR al Parlamento Ue Nicola Procaccini, di Fratelli d’Italia, commentando i dati forniti dalla commissarra Johansson oggi a Bruxelles in audizione alla commmisone giustizia del parlamento.”Negli ultimi mesi si regista una sensibile diminuzione degli sbarchi di migranti illegali in Europa, e soprattutto in Italia, e l’arresto di centinaia di trafficanti- ha detto ancora Procaccini-  Ogni volta che la sinistra si auspica un insuccesso del governo italiano – ha detto sempre Procaccini – puntualmente viene smentita dai fatti. Peccato solo che per colpa dei governi immigrazionisti del Pd e dei suoi sodali europei, si siano persi anni preziosi. In cui avremmo potuto combattere gli scafisti, salvare la vita di tanti migranti ed offrire maggiore sicurezza ai cittadini italiani”,

Un successo che, se confermato nei mesi a venire, mette a tacere le tante polemiche soirte in Italia ma non solo sull’accordo fortissimamente voluto dalla premoier italiana, Giorgia Meloni. “I risultati del Memorandum UE-Tunisia “sono chiari, è aumentata la lotta delle autorità tunisine contro i trafficanti intorno a Sfax dove sono stati arrestati 750 trafficanti. A settembre le partenze erano state 16mila e in ottobre 1900, numeri bassi che si sono protratti per tutto novembre, dicembre e inizio di gennaio”. ha detto la
commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson. “Dobbiamo collaborare con i Paesi d’origine e di transito e investire in vie legali e incrementare il numero di ritorni. Sarà necessario creare sistema di gestione della migrazione in Tunisia dove al momento le richieste d’asilo sono gestite dall’Unhcr”, ha aggiunto Johansson.

Il 16 luglio 2023, Saied  Gioirgia Meloni, ursula Von de Leyen e il premier olandese Mark Rutte  hanno firmato il memorandum di intesa.

Il memorandum d’intesa mira a creare un partenariato strategico tra Unione europea e Tunisia e si articola su cinque pilastri:

  • stabilità macroeconomica (l’Ue si impegna a favorire la ripresa economica tunisina);
  • economia e commercio (specificamente nei settori dell’agricoltura, dell’economia circolare, della transizione digitale, del trasporto aereo e degli investimenti);
  • transizione energetica;
  • avvicinamento dei popoli (facilitazione degli scambi);
  • migrazioni e mobilità (lotta ai trafficanti, sostegno alla protezione delle frontiere).

L’obiettivo è quindi da una parte rafforzare i rapporti economici e commerciali e sostenere riforme per la stabilità macroeconomica della Tunisia. Dall’altra, avviare una cooperazione strategica per fermare i flussi migratori illegali diretti verso l’Europa dal paese nord-africano. Quest’ultimo è il vero fulcro dell’accordo. Detto memorandum prevede che Europa si impegni a versare 150 milioni di euro di sostegno al bilancio (la Tunisia è vicina al default), a cui si aggiungono più di cento milioni per la gestione delle frontiere e 81 milioni per scambi tra le popolazioni europea e tunisina (soprattutto nel settore dell’educazione). A questi fondi, disponibili immediatamente, si aggiunge un prestito pari fino a 900 milioni di euro (non viene specificata la sua entità esatta). Per accedere al prestito, il paese dovrà prima impegnarsi ad attuare le riforme indicate dal fondo monetario internazionale, tramite cui otterrebbe un prestito, da parte del Fmi, pari a 1,9 miliardi di dollari in un periodo di 48 mesi. Questo accorod ocme detto aveva scatenato la polemica dei partiti di sinistra che consideravo questo patto inutile e dannoso per la Ue e per i migranti, A settembre a Strasburgo si è tenbuto un durissimo dibattito in cui i princiapli partiti di sinistra chiedevano la immediata camncelòlazione del memorandum “L’accordo ha portato solo a più repressione, più morti e ancora più migranti”, aveva dichiarato Tineke Strik del gruppo dei Verdi/Alleanza libera per l’Europa.

La sinsitra accusava l’Europa di essere complice di un tiranno, che calpesta i diritti dei migranti che cercano di scappare in Europa. Ma i dati sembrano avere categoricamente smentito le sinistre e gli arrivi dalla Tunisia in Italia sono diminuiti del 70%, da quando è stato firmato l’accordo con la Tunisia, come sottolineato anche a dicembre dalla presidente della commissione “Noi vogliamo creare una partnership su questo quadro più ampio, così come con altri Paesi di origine e transito. Questo è per quanto riguarda la parte esterna”, ha sottolineato. “Per quanto riguarda la parte interna, abbiamo il nuovo Patto su migrazione e asilo che sta per arrivare al traguardo. È positivo e voglio ringraziare la presidenza spagnola e il Parlamento per aver lavorato con pazienza e incessantemente per costruire un terreno comune. Con la buona volontà e la flessibilità di tutti verso un obiettivo comune, potremo concludere questo Patto”, aveva evidenziato la Von der leyen, che sul punto e non solo sembra avere costruito un patto di ferro con la premier italiana.

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