L’appello accorato di Guterres dopo lo scandalo

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Dopo lo scandalo che ha coinvolto alcuni dipendenti dell’Onu, il segretario Antonio Guterres rivolge un appello ai governi di non sospendere i finanziamenti per aiutare i rifugiati palestinesi

 

E’ di  questa mattina l’appello accorato del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, rivolto a tutti gli Stati affinché continuino a sostenere l’agenzia delle Nazioni Unite ((UNRWA).. Questo dopo la decisione di numerosi governi, tra cui quello italiano, di sospendere i finanziamenti.

Una decisione che potrebbe compromettere la già tragica situazione dei rifugiati palestinesi, ridotti allo stremo da una guerra che sta falcidiando migliaia di civili, ridotti alla fame.

appello

Una situazione drammatica

Dopo l’orrore e lo sconcerto iniziali, Guterres ha assicurato che l’Onu riterrà responsabile “qualsiasi dipendente delle Nazioni Unite coinvolto in atti di terrorismo”. Tutto ciò in ragione  dello scandalo che ha coinvolto  alcuni membri dello staff dell’agenzia per i rifugiati.

In base alle prove fornite dall’intelligence israeliana infatti  sarebbero coinvolti anche alcuni dipendenti dell’UNRWA  negli attacchi di Hamas del 7 ottobre contro Israele.

Le dichiarazioni di Guterres

Il segretario generale ha inoltre assicurato in una nota che saranno avviati “ procedimenti penali” nei confronti dei dipendenti delle Nazioni Unite responsabili di terrorismo.

“La Segreteria è pronta a collaborare con un’autorità competente- ha poi soggiunto- in grado di perseguire gli individui in linea con le normali procedure della Segreteria per tale cooperazione.”

Quindi  ha sottolineato il non coinvolgimento di  ” decine di migliaia di uomini e donne che lavorano per l’UNRWA, molti dei quali si trovano in situazioni tra le più pericolose per gli operatori umanitari” che non dovrebbero essere penalizzati da questa terribile situazione.

.Guterres ha inoltre messo in rilievo la drammatica condizione  della popolazione di Gaza che necessita di aiuti e sostegno. “ I disperati bisogni delle popolazioni disperate che servono devono essere affrontati”  ha  dichiarato.

I presunti colpevoli

Quanto ai dipendenti dell’Agenzia, presumibilmente coinvolti in questi “atti ripugnanti”, il capo delle Nazioni Unite ha fornito dettagli sui membri dello staff dell’UNRWA implicati.

In tutto sarebbero 12. Di questi, come da lui dichiarato, nove sono stati licenziati, uno invece, come accertato, è morto, mentre l’identità degli altri due è in fase di chiarimento.

Le reazioni dei governi

Dopo lo scandalo, immediata è stata la reazione di molti governi che sabato scorso hanno sospeso i finanziamenti all’agenzia umanitaria.

Gran Bretagna, Germania, Italia, Paesi Bassi, Svizzera e Finlandia si sono infatti uniti a Stati Uniti, Australia e Canada nel sospendere ogni finanziamento all’UNRWA, che, al momento, rappresenta una fonte fondamentale di sostegno per la popolazione di Gaza,  ridotta allo stremo. Questo, dopo le accuse di Israele.

Si attendono le decisioni dei governi, mentre la popolazione di Gaza conta le sue vittime. Donne, anziani, bambini.

Un bilancio, fino a questo momento, di oltre 26.000 morti, ma che sembra destinato a salire di ora in ora.

 

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