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Osservazioni su intolleranze alimentari e farmacologiche in ambito zootecnico e umano

Noi e la Salute

E’ ben noto che l’inquinamento delle acque ad ogni livello crea grossi problemi nella qualita e sicurezza alimentare, come la vicenda della terra dei fuochi, e in passato la vicenda di Seveso ci ricorda.

Oltre alla tossicità diretta da metali pesanti e da veleni vari, ben studiati, un problema non banale si pone nel campo delle allergie indotte da prodotti alimentari, nutraceutici e farmaci, comunque anche questi ben studiati e diagnosticati con buone metodiche di laboratorio corrente.

Grossi problemi di diagnostica e di identificazione si incontrano invece nel campo delle intolleranze alimentari e non solo (ci sono anche farmaci, nutraceutici, cosmetici, ecc). Ancora oggi la metodica più accreditata è la dieta di rotazione alla ricerca dei cibi che possono dare intolleranze. Una tecnica storica che prende tempo e incontra difficoltà oggettive a identificare le intolleranze alimentari e farmacologiche, a parte l’intolleranza al lattosio, di fatto sul resto delle intolleranze resiste un’area grigia dove appare difficile identificare cibi o componenti di cibi responsabili delle fastidiose sintomatologie connesse alle intolleranze (pesantezza post prandiale, astenia, e molti altri disturbi più o meno gravi).

Nel 1999 con la farmacologa Maria Luisa Roseghini i colleghi immunoallergologi della clinica ORL della Sapienza, con il patrocinio della prof. Vincenzo Martinelli direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche, con la collaborazione del Comando Generale della GDF abbiamo realizzato un primo studio aperto su 500 volontari in SPE,proprio su nuove tecnologie per lo studio delle intolleranze alimentari e farmacologiche.

L’obiettivo era di validare o invalidare la metodica sviluppata dal genio tedesco Reinold Voll che associò la nascente elettronica con i meridiani cinesi visti come un sistema elettrico. Metodica che era stata approvata dal Ministero della Sanità Sovietico nel 1988 per lo Studio delle Interazioni eliobiologiche.

Noi cominciammo a occuparci di questa metodica nell’ambito dello studio delle meteoropatie e scoprimmo grazie all’introduzione del collega Umberto Grieco che la metodica era utile anche per lo studio delle intolleranze alimentari e farmacologiche o meglio nel caso dei farmaci per la terapia guidata personalizzata oggi detta anche di precisione. Chiedemmo Lumi sui possibii meccanismi a Giuliano Preparata ordinario di fisica a Milano e ad Emilio del Giudice che condussero un seminario SUL RUOLO DELL’ELETTRODINAMICA QUANTISTICA IN MEDICINA. 

Preparata di scriversi qualcosa di specifico che ci aiutasse a capire i dati sperimentali che raccontammo con Maria Luisa Roseghini durante i l seminario,  del fisico che fu definito da un collega russo, uno dei più grandi fisici teorici di ogni tempo

(Galilei Fermi e Preparata) uno dei più grandi fisici teorici di ogni tempo (Galilei Fermi e Preparata), non si sbilanciò anzi ne fece solo un breve cenno nella sua relazione www.22passi.it/downloads/biorisonanza/qeddef init ivo.pdf

L’intensa collaborazione con Del Giudice e Preparata comunque ci guidò ad una prima comprensione dei meccanismi che potevano spiegare le interazioni a distanze messe in luce nello studio delle intolleranze alimentari e farmacologiche che trovarono una prima forma matura nella lettura del volume autobiografico di Giuliano Preparata DAI QUARK AI CRISTALLI Viaggio nella Materia, dove emergeva il ruolo chiave del Potenziale Vettore nella creazione di ordine o disordine nei sistemi sia inorganici che organici e nei circuit elettrici ed elettronici anche biologici.

Formulazione questa di Preparata e del Giudice, elegante e sintetica, intellegibile anche al pensatore non matematico che usa lavagnate di formule per spiegare il quadrivettore di Maxwell e il Potenziale vettore come fece il direttore dell’Istituto di Fisica Tecnica di Mosca Edward Trukan a Yalta Gourzuf nel 2008

INFLUENCE OF A VECTOR POTENTIAL ON A HIV REPRODUCTION IN

T-LYMPHOCYTES IN VITRO Pokidysheva L.N., Trukhan E.M., Titova I.V., Miller G.G.

Abstract

The examination of a field free vector potential (VP) influence on HIV reproduction in a T-lymphocytes in vitro is presented. Two variants of the tissue culture cells, infected by HIV were used: a human peripheral blood Tlymphocytes (PBL) and a human T-lymphoblastoid cell line MT4. The cultures were exposed to a VP during 0,5 and 1,0 hour before or after they were infected by 100 units per cell of a lymphotropic strain of HIV(R5/LAV- 1).

Some effect of a VP on the mentioned above biological systems was revealed. Some distinctions of cell proliferation index (PI) between the PBL and MT4 were found. Slight increase of PI in PBL may be conditioned by wide presentation of signal Toll-2 (IL-1) receptors on the cell surface, which induce the expression of early dividinggenes, whereas they are very rare on the surface of MT4 cell line. However the viral pathogenicity was higher in aMT4 cell line. The phenomena required subsequent evaluation.

E come hanno fatto di recente Allan Widom e Yogi Srivastava in un articolo in lavorazione annunciato in Crimea nel 2013 a Cosmos and Biosphere.

Ma in particolare grazie a Preparata e Del Giudice, l’enigmatico potenziale vettore fu identificato e definito in modo chiaro:

Il potenziale vettore si estende ad una ampia regione circostante, senza trasportare energia ma solo informazioni, esercitando una sua “influenza sottile”, potremmo dire informatica, che modifica la fase dei sistemi coerenti presenti.

Tra i vari sistemi coerenti si apre perciò la possibilità di un “dialogo sottile”, una comunicazione senza scambio di energia, che coinvolge solo le fasi,e che sfugge, perciò, ad ogni misura di tipo parcellare e può essere percepita solo da chi si pone in un ambito ondulatorio.

Giuliano Preparata (Scienza e Conoscenza 17/2006)

Comunque la direttrice teorica e tecnologica più strutturata, venne dal fisico di Austin Hal Puthof che, nella presentazione di un suo brevetto sulle applicazioni del Potenziale vettore ai sistemi dei telecomunicazione scrisse:

Vector Potential in Puthof’s Patent 5845220

” with advent of quantum theory, however, the tradit ional picture change. In the prior art literature, the (vector and Scalar potent ials A and Φ) formalism has emerged as more fundamental because it predicts certain quantum interferer effects that have been observed and are not apparent from the (E, B) approach. This difference was f irst set forth in an unequivocal way in a seminal 1959 paper by Ahranov and Bohm, ent itled Significance of electromagnetic potential in the quantum theory” Physical Review 1959 and 1961.

In these papers it is shown that in certain two-leg electron-interferometer conf igurat ion in which the potent ial A and ¢ are established in a region of space, but B and E are absent . It is nonetheless possible for the potent ials A and Φ induce changes in electron quantum interference patterns.

That is , electron that are in an electromagnetic field-free region and therefore do not encounter an electric or magnetic field are nonetheless acted upon by the presence of the A and or the Φ potentials.

Such an effect is now referred to broadly as a Ahranov- Bohm effect, and device have been built which demonstrate this effect in laboratory. For a recent overview, see, Y Imry and R. A. Webb,” Quantum interference and the Ahranov-Bohm effect” Scientific American” 260 (April 1989).

A second quantum interference effect  demonstrate the independent reality of the (A,Φ) potent ials in the absence of the (E,B) f ields (and one which is signif icant for the technology disclosed by Puthof) is a single-leg electron interferometer effect know as the Josephson effect; see R.P. Feynman,.The Feynman Lectures on Physics 1965)The Josephson effect is based on the fact that the current density J through a Josephson Junction (  which consist of two superconductors separate by a thin insulator) is determined by the magnitude of the potential A and Φ, independent of whether E or B are present.

Ma un altro elemento di grande aiuto per noi profani dei segreti della fisica matematica ci venne da una illuminante slide di Luca Gamberale, all’allievo di Preparata, a quel tempo in forza ai Pirelli Labs, che ci fece capire come il Potenziale Vettore (e altri segnali coerenti di tipo elettromagnetico), siano in grado ci modificare la fase di un sistema in modo coerente o incoerente con correlato aumento della conducibilità ( e nel caso delle intolleranze delle resistenze elettriche misurabili per l’appunto con l’EAV, con variazioni delle correnti elettriche secondo la legge di Ohm I=V/R e relative legge della Potenza W = VxI con correlata variazione della potenza muscolare connessa alla potenza bioelettrica, misurabile con un dinamometro o anche più semplicemente con un test chinesiologico.

I meridiani e la loro esistenza funzionale sono abbastanza acquisiste anche dalle evidenze accreditate in OMS e non solo. La legge di Ohm e della Potenza elettrica sono leggi elementari della elettricità, l’equazione id Maxwell sono vecchiotte, ed anche l’effetto Bohm Arhonov e l’Effetto Josephson sono dati consolidati della fisica dal 1959, come ci ha raccontato Putof nel suo brevetto; così forse sarebbe il caso di avere un approccio più laico davanti a questi dati sperimentali e clinici che possono aiutarci a capire e a gestire l’enigma delle intolleranze alimentari e farmacologiche e non solo, come anche per la scelta delle acque termali per la terapia, dei fanghi termali, delle frequenze elettromagnetiche, dei cosmetici ecc.ecc.

http://www.biophys.ru/archive/congress2012/valenzi.pdf

E di grande interesse ($$££?!), last but not least ,dei farmaci, che potrebbero essere scelti non erraticamente alla stregua del lancio dei dadi a caccia del 6, ma in modo mirato sulla base di variazioni bioelettriche misurabili e di correlate variazioni dinamometriche e chinesiologiche, preziose in particolare approccio nelle politerapie dove in caso di intolleranze non è agevole identificare il farmaco responsabile e sostituirlo con un altro coerente della stessa categoria come antistaminici, FANS, gastroprotettori, antiipertensivi ecc..

Un ampio programma di ricerca è in gestazione sull’asse Roma Kiev, che avrà tra gli obiettivi il completamento dello studio aperto alla GDF, che non passò al doppio cieco, in quanto era rimasto un solo occhio che ci vedeva pure poco, grazie anche ad un’ampia rassegna sullo stato dell’arte sul ruolo delle variazioni di funzioni e stato dell’acqua e il loro ruolo in biologia che è in corso di stampa sull’ International Journal of Bioengeneering of Biosystem.

Sarebbe quindi plausibile e saggio studiare di più a livello interdisciplinare, sperimentare di più, evitando sentenze e condanne che non appartengono alla attività scientifica, né tantomeno aiutano a chiarire problemi irrisolti della pratica medica che attengono alla nutrizione umana e animale, e alla terapia, che solo negli USA come reazioni avverse ai farmaci (manifestazione per eccellenza delle intolleranze farmacologiche), mietono ogni anno centomila morti con 5 milioni di reazioni avverse di cui la metà gravi     Lazarou et al. JAMA 1998; 279:1200–1205, a cui prestare maggiore attenzione, magari andando a vedere, senza alzare barricate “ideologiche –scientifiche” come si rileva anche in occasione di un articolo su allergie e intolleranze che annuncia

“Allergie alimentari, arrivano le linee guida

Il documento messo a punto dalla Società di allergologia ‘mette al bando’ decine di esami inutili e costosi. “Fra i test messi al bando quello del capello e quello della forza muscolare, “del tutto privi di fondamento scientifico”

Davanti a una ventina di milioni di intolleranze più o meno vere forse sarebbe il caso di indagare di più (a questo dovrebbero servire le Università e i Centri di Ricerca Pubblici), più che ad emanare sentenza di “che mettono al bando test “fasulli” per scoprire le allergie alimentari “del tutto privi di fondamento scientifico” ” come

quelle legate alle biotecnologie di Elettroagopuntura di Voll e i correlati chinesiologici che, come abbiamo visto di sopra, appaiono logiche e meritevoli di studi e ricerche, sempre che si vogliano avere strumenti operativi per contrastare reazioni avverse ad alimenti, farmaci ecc che insidiano i trionfi della medicina moderna, in ambito zootecnico e anche umano.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

  1. I Valenzi, B. Messina Proceedings meeting on: The role of quantum electro dynamics in medicine. Rivista di Biologia/Biology Forum 93 (2000) pp. 267-312. www.22passi.it/downloads/biorisonanza/qeddef initivo.pdf

V.I.Valenzi, G.Monaco, S. Spada, P. Cimaglia, L.Petraccia, S.Palmieri, B. Messina M.Grassi: Ruolo dei SEP (Skin electric Parameters) nello studio delle meteoropat ie, Annali di Medicina Interna, 2003: 18, 164S – Proceedings Congr

esso SIMI Vincitore Premio CECIL

Pisani V. I. Valenzi , M.C. Lucchetta, M. Grassi, A. Serio P. Avino, M. Russo, A. Fraioli SEP variations on subjects with chronic const ipation in idropinic treatment.VII Intern. Conference “COSMOS AND BIOSPHERE“:1-6/X 2007Sudak Crimea- Benveniste Award

Allan Widom, Yogi Srivastava, Vincenzo Valenzi : The Biophysical Basis of Water Memory. Internat ional Journal of Quantum Chemistry (Wiley and Sons), Published on line May 19, 2009[DOI: 22140];

Vincenzo Valenzi: Coherent and incoherent interactions in medical treatments. Proceedings of XII International Confeence of Biophysis and Bionics Kiev 28-29 March 2013.

Pisani A., Corda C., Quartieri G., Avino P., Valenzi I.V. SOME OBSERVATIONS ABOUT MECHANISMS OF METHEOROPATIES AND THEIR THERAPY Proceedings X Intern. Conf. COMOS AND BIOSPHERE 2013

Valenzi V.I., Widom A., Swain J., Sivasubramanian S., Srivastava Y.N. BIOLOGICAL AHARANOV-BOHM EFFECTS AND ELECTROMAGNETIC COMMUNICATION SIGNALS FROM BACTERIAL DNA. Proceedings X Intern. Conf. COMOS AND BIOSPHERE 2013 http://www.biospace.crimea.edu/en/node/44

Valenzi V., Avino P., Russo M., Sperini M., Scalia M.: Some Consideration On The Mechanism Of Climate Effects On Health. Proceedings VIII International Symposium “Modern Problems of biophysical medicine” Kiev 14-17 May 2014

COLLOQUI LA COERENZA E CHIMICA QUANTISTICA

http://www.vimeo.com/10883097

Colloquio con LARISSA BRIZHIK Ist ituto di Fisica teorica di Kiev

http://www.vimeo.com/10761564

Colloquio con Vladimir Voeikov Chimico Organico Lomonosov University Mosca

www.colombre.it/montagnier Colloquio con Luc Montagner

http://vimeo.com/11108801

Colloquio con Settimio Grimaldi – CNR Roma          Regia: Francesco Bordino.

FONTE

Allergie alimentari, arrivano le linee guida

Vincenzo valenzi

Sez. BEM CIRPS http://www.cirps.it/sez-bem/

CIFA www.cifafondation.org

Il documento messo a punto dalla Società di allergologia ‘mette al bando’ decine di esami inutili e costosi

Arrivano le prime linee guida che mettono al bando test “fasulli” per scoprire le allergie alimentari. Le ha stilate la Società Italiana di Allergologia Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC). Per la diagnosi esistono, infatti, test validati, ma ogni anno sono circa 4 milioni gli esami fasulli eseguiti in Italia: positivi 9 volte su 10, hanno la stessa attendibilità diagnostica del lancio di una monetina ma fanno sprecare ben 300 milioni di euro l’anno. Fra i test messi al bando quello del capello e quello della forza muscolare, “del tutto privi di fondamento scientifico”.

La SIAAIC li ha preparati pensando ai medici e all’informazione dei pazienti e il documento è in corso di pubblicazione su Clinical Molecular Allergy. I veri allergici, affermano gli esperti, sono oltre 2 milioni e gli intolleranti a lattosio, nickel o altre sostanze negli alimenti sono complessivamente circa 10 milioni, ma si stima che siano almeno altri 8 milioni gli italiani “ipersensibili immaginari” che imputano a un cibo qualsiasi i sintomi più vari. Fra i test messi al bando quello del capello e quello della forza muscolare, “del tutto privi di fondamento scientifico”.

La Società Italiana di Allergologia Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC) li ha preparati pensando ai medici e all’informazione dei pazienti e il documento è in corso di pubblicazione su Clinical Molecular Allergy. I veri allergici, affermano gli esperti, sono oltre 2 milioni e gli intolleranti a lattosio, nickel o altre sostanze negli alimenti sono complessivamente circa 10 milioni, ma si stima che siano almeno altri 8 milioni gli italiani “ipersensibili immaginari” che imputano a un cibo qualsiasi i sintomi più vari.

fonte: siaaic

 

 

 

 

Vincenzo valenzi

Sez. BEM CIRPS http://www.cirps.it/sez-bem/

CIFA www.cifafondation.org


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