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Italia a crescita zero, nuova lettera dell’Ue sul debito

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Dopo tre anni, l’Italia smette di crescere. Il pil e’ fermo nel terzo trimestre. Il tasso tendenziale di crescita e’ allo 0,8%, dall’1,2% del secondo trimestre. Non succedeva dalla fine del 2014. Lo spread risale a 310.

‘Il debito pubblico italiano rimane una vulnerabilita’ cruciale’. Lo afferma una lettera inviata dal dg dei servizi economici della Commissione europea Marco Buti al direttore generale del Tesoro Rivera. Si tratta della lettera, datata 29 ottobre, con la quale la Commissione comunica al ministero dell’economia la richiesta di informazioni sui fattori che considera rilevanti per giustificare la non osservanza della regola di riduzione del debito. Nella lettera Buti scrive: ‘Questa traiettoria di bilancio, unita ai rischi al ribasso per la crescita del Pil nominale, sara’ incompatibile con la necessita’ di ridurre in maniera risoluta il rapporto debito/pil dell’Italia’. E aggiunge: ‘Al fine di consentire alla Commissione di riflettere appieno nella sua relazione il contributo dell’Italia sui fattori significativi, gradirei ricevere la sua risposta entro il 13 novembre al piu’ tardi’, scrive Buti. E’ il segno che la Commissione intende procedere rapidamente sul caso italiano. Entro il 13 novembre il governo dovrebbe presentare a Bruxelles il progetto di ”finanziaria’ corretto. Se l’Italia non rispettera’ la regola di riduzione del debito, come e’ nelle cose se non sara’ rivisto al ribasso il deficit/pil 2019 dal livello del 2,4%, il governo rischia l’apertura di una procedura per mancato rispetto della regola di riduzione del debito. Nella lettera Buti scrive: ‘Questa traiettoria di bilancio, unita ai rischi al ribasso per la crescita del Pil nominale, sara’ incompatibile con la necessita’ di ridurre in maniera risoluta il rapporto debito/pil dell’Italia’.

Oggi il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria ha incontrato a Berlino il suo omologo tedesco Olaf Scholz. Al centro delle discussioni la preparazione della riunione dei Ministri Finanziari dell’Eurogruppo e dell’Ecofin che si terra’ la settimana prossima a Bruxelles. I temi affrontati sono la riforma dell’Eurozona e il completamento dell’Unione bancaria. Si e’ parlato anche della manovra di bilancio italiana: il ministro Tria ne ha spiegato la logica economica, che e’ puntata sulla crescita per ridurre il debito del Paese.

 

 

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