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Francia, al ballottaggio sara’ duello tra Macron e Le Pen

Estero

Il ballottaggio, tra due settimane, per la scelta del nuovo presidente francese sara’, tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen. Le previsioni della vigilia sono state rispettate, secondo le prime proiezioni di BfmTv che danno Emmanuel Macron al 24%, Marine Le Pen al 21,8%, Francois Fillon al 19,9%, Jean-Luc Me’lenchon al 19,3%. “Si volta oggi chiaramente pagina nella vita politica francese”, ha detto a caldo Macron. “Una bella vittoria per tutti i patrioti”, ha affermato Marion Mare’chal Le Pen, nipote di Marine Le Pen. Fillon riconosce la sconfitta e invita gli elettori a votare per Macron contro Le Pen. Manifestazione immediata contro Marine Le Pen e tafferugli subito dopo l’annuncio dei risultati elettorali da parte di gruppi organizzati di studenti a Parigi.

Emmanuel Macron e Marine Le Pen dovrebbero essere i due candidati che si giocheranno l’Eliseo al ballottaggio. Questo il quadro che emerge dalle prime proiezioni degli istituti francesi alla chiusura dei seggi per le elezioni presidenziali. Il candidato centrista di’En marche!’ avrebbe ottenuto il 23,7% dei voti, la leader del Front National il 21,7%, stando al rilevamento diffuso da Ipsos. Subito dietro il candidato della destra repubblicana, Francois Fillon e quello della sinistra radicale, Jean Luc Melenchon appaiati al 19,5%. Solo il 6,5% per il candidato socialista, Benoit Hamon. Entusiasmo ai quartier generali dei due candidati che al momento si trovano in testa. L’affluenza e’ stata in linea con il voto del 2012, e alle 17 si e’ attestata al 69,4%, in calo di 1,2 punti rispetto al dato di cinque anni fa, anche se quest’anno, rispetto all’ultima tornata elettorale l’orario di chiusura dei seggi nelle aree non metropolitane e’ stato fissato un’ora dopo (le 19 invece che le 18), quindi il calo potrebbe essere recuperato. Una stima dell’istituto Elabe per la Bfmtv parla di un dato finale intorno all’80%, in linea con il dato 2012 (79,5%). Il dato dell’affluenza dunque, sembra essere decisamente positivo e in numerose localita’ del paese si sono registrate nel pomeriggio lunghe file ai seggi.

Il presidente uscente francese, il socialista Francois Hollande, ha chiamato Emmanuel Macron “per congratularsi” con lui poco dopo la chiusura delle urne del primo turno delle presidenziali. Lo ha reso noto l’Eliseo.

“Mi avete portato al secondo turno delle elezioni presidenziali. Ne sono onorata, con umilta’ e riconoscenza. La prima tappa che deve condurre i francesi all’Eliseo e’ stata compiuta. Questo risultato e’ storico, ho il compito di difendere l’indipendenza della Francia, il popolo rialza la testa ed e’ fiducioso nell’avvenire”. Lo ha detto la leader del Front National Marine Le Pen, parlando al suo comitato elettorale. “Il sistema ha cercato con tutti i mezzi ha cercato di soffocare il grande dibattito politico di questo Paese – ha proseguito Le Pen -, questo dibattito avra’ luogo. I francesi hanno una scelta facile, o continuare sulla strada della deregulation facile, senza protezioni, o la Francia che preserva la sua identita’ nazionale. E’ il tempo di liberare il popolo francese dalle elite arroganti che vogliono dettar legge. Io sono la candidata del popolo, lanci un appello a tutti i patrioti onesti e sinceri, indipendentemente dal loro voto al primo turno: votatemi, e’ in gioco una sfida essenziale, la sopravvivenza della Francia, chiedo a tutti l’unita’ nazionale. Come diceva De Gaulle la grandezza di un popolo dipende solo dal popolo”.

Quindici anni dopo la mobilitazione della ‘gauche’ che permise al neo-gollista Jacques Chirac di sconfiggere Jean-Marie Le Pen al ballottaggio per le presidenziali, si profila un nuovo “Fronte repubblicano” per sbarrare la strada dell’Eliseo all’estrema destra. Il candidato del Psf, Benit Hamon, dopo l’umiliazione di un risultato in cifra singola, ha subito annunciato il suo ‘endorsement’ per il candidato di En Marche contro Marine Le Pen: “Dovete tutti votare per Macron”, ha esortato, “anche se non e’ di sinistra”. Il premier socialista, Bernard Cazeneuve, ha avvertito che “la presenza di un candidato di estrema destra dopo l’impatto che questo aveva avuto nel 2002 (con la sconfitta di Lionel Jospin ad opera del padre di Marine, ndr) ci obbliga a unirci a tutti i repubblicani per contrastarlo”. “Vi chiedo di votare Macron e di sconfiggere questo progetto disastroso che riporterebbe indietro la Francia e dividerebbe i francesi”, ha detto Cazeneuve parlando dal suo ufficio. Anche il ministro-portavoce dell’esecutivo, Stephane Le Foll, ha avvertito che la Le Pen “non risolverebbe i problemi dei francesi” e l’ex premier Manuel Valls ha chiesto un voto per Macron per “unirsi” di fronte “alla gravita’ del momento” Piu’ tardi a Macron e’ arrivato anche il sostegno di Francois Fillon, il candidato di centrodestra dei Republicains: “L’astensione non mi appartiene”, ha spiegato, “soprattutto quando un partito estremista si avvicina al potere. La vittoria di Le Pen porterebbe il nostro Paese al fallimento. Votero’ per Macron e vi invito a fare lo stesso”. Appelli per il candidato centrista sono arrivati da altri esponenti conservatori come l’ex premier Jean-Pierre Raffarin e il governatore della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Christian Estrosi.


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