fbpx

Arrestati sindaco e assessore di Terni per appalti

Cronaca

 Il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Bucari, entrambi del Pd, sono stati arrestati, ai domiciliari, nell’ambito di un’indagine di polizia e guardia di finanza su una serie di appalti di servizi pubblici a cooperative locali. L’indagine ha riguardato una serie di appalti sulla manutenzione del verde pubblico in citta’ e nei cimiteri, la gestione dei servizi cimiteriali e turistici presso l’area della cascata delle Marmore.

Il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e l’assessore ai Lavori pubblici sono stati arrestati e posti ai domiciliari, nell’ambito di un’indagine di polizia e guardia di finanza su una serie di appalti di servizi pubblici a cooperative locali. Per due componenti di cooperative sociali, e’ stato disposto il divieto temporaneo di esercizio dell’attivita’ di impresa cooperativa. Sindaco e assessore sono esponenti del Pd.

Secondo gli inquirenti il primo cittadino di Terni, Leopoldo Di Girolamo e l’assessore ai lavori pubblici, Stefano Bucari, avrebbero favorito alcune cooperative di tipo B (che si occupano della gestione di attivita’ finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate ndr) operanti nella provincia Terni nell’assegnazione di appalti pubblici dal 2011 al 2016. In particolare gli amministratori, avvalendosi della collaborazione del dirigente e del responsabile del settore lavori pubblici del comune, avrebbero scritto bandi di gara su misura per alcune cooperative, alterando le norme alla base della libera concorrenza e le prescrizioni dell’Autorita’ nazionale anticorruzione. Gli appalti passati al setaccio dagli inquirenti riguardano la manutenzione del verde pubblico, la gestione dei servizi cimiteriali cittadini e quella dei servizi turistici della cascata delle Marmore. I bandi di gara erano cuciti su misura per favorire sempre gli stessi soggetti: l’importo degli appalti veniva frazionato in modo da evitare l’asta pubblica e assegnare i lavori con procedura negoziata alle cooperative cittadine munite del requisito dell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate, come previsto dal regolamento comunale del 2013.

Parlano di bandi di gara e lettere di invito a contrarre “cuciti addosso alle cooperative sociali di tipo B, le uniche titolate a vestire il prodotto sartoriale confezionato” gli inquirenti impegnati nell’indagine sugli appalti di servizi del Comune di Terni. E’ quanto emerge dal comunicato relativo agli accertamenti. Il sindaco Leopoldo Di Girolamo e l’assessore Stefano Bucari sono considerati promotori e organizzatori del presunto sodalizio criminoso. Impegnati nella fase di preparazione degli strumenti requisiti strutturali e territoriali trasfusi poi dai tecnici, il dirigente e il responsabile del settore Lavori pubblici del Comune, nei bandi di gara “cuciti addosso alle cooperative”. Secondo quanto emerso dall’indagine di guardia di finanza e polizia a questi si aggiungono “altri personaggi” anche questi “inseriti” nel dipartimento lavori pubblici “con il compito di contribuire alla realizzazione del programma di alterazione della concorrenza”. I responsabili delle cooperative sociali vengono invece definiti “impegnati nell’opera di turbativa degli incanti, suggeritori e fruitori finali degli esiti delle procedure amministrative irregolarmente attivate dalla Giunta municipale”.

Si dice “convinta” che il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e l’assessore Stefano Bucari “sapranno dimostrare, nelle sedi appropriate, la loro estraneita’ ai fatti contestati” la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Che in una nota interviene in merito alle misure a carico dei due amministratori nell’ambito di un’indagine sugli appalti pubblici. “Esprimo, come sempre – ha sottolineato Marini -, rispetto per le indagini in corso e fiducia nell’operato della magistratura che, sono certa, sapra’ agire con la rapidita’ necessaria in un caso in cui le indagini intervengono su una amministrazione comunale in carica”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE