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Sbarco 643 migranti, il bilancio di ieri a Bari 

Emigrazione

di NICOLA ZUCCARO

All’indomani dello sbarco dei 643 migranti ( di cui 147 donne e circa 70 minori) nel Porto di Bari, a bordo di una Nave della Marina Militare britannica, gli stessi, dopo le operazioni di fotosegnalamento, effettuate nella serata di sabato 15 luglio, presso il Centro Polifunzionale della Polizia di Stato al San Paolo, hanno lasciato la Puglia. E’ quanto reso noto dalla Prefettura di Bari che, con pulman messi a propria disposizione, ha provveduto al trasferimento presso i centri d’accoglienza delle Regioni Lombardia, Lazio, Veneto, Toscana,

Liguria, Emilia Romagna, Marche e Molise. Alcuni di essi, quali donne e bambini – prevalentemente provenienti dall’Africa Subsahriana – sono stati ricoverati in ospedale. Massiccio è stato l’impiego dei Corpi dello Stato e degli Enti locali. Dalla Direzione Marittima alla collegata Capitaneria di Porto, dai Carabinieri alla Polizia di Stato e al collegato Ufficio Immigrazione della Questura di Bari, dalla ASL Bari alla Protezione civile regionale, unitamente all’Assessorato al Welfare e all’accoglienza del Comune di Bari e al rispettivo Corpo di Polizia locale, hanno fatto sistema per fronteggiare, nel migliore dei modi, questa emergenza. Impegnati nelle prima accoglienza anche i volontari della Save the Children, UNHCR e O.I.M, oltre alle associazioni del volontariato laico e cattolico.

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