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Evento Orvieto, Scoccimarro: Un crimine non scagiona quello precedente ma sono  due violenze da condannare

CronacaFriuli Venezia Giulia

BASSOVIZZO – “Ho appreso con piacere da mio figlio che la Giornata della memoria del 27 gennaio,  istituita per ricordare lo sterminio nazista degli ebrei, è stata doverosamente inserita nei programmi e nei temi scolastici ( i.e. scuola media Stock di Trieste). Insieme abbiamo commentato e scritto  delle riflessioni in merito alla testimonianza della neo Senatrice a vita Segre sopravvissuta ad Auschwitz. Invece, spero di sbagliarmi, non mi risulta che ci sia  altrettanta attenzione per il dramma dell’esodo istriano, fiumano e dalmata nonchè per la tragedia delle foibe; come pure non vedo grande partecipazione delle scuole triestine alla cerimonia che si terrà a Basovizza sabato 10 febbraio. Temo che questa “disattenzione” sia frutto delle idee di  professori ex sessontottini o figli del 68  che, per pura  convenienza politica,  hanno nascosto i drammi delle nostre terre. Addiruttura, come se non bastasse,  leggo che ad Orvieto è stato organizzato un evento negazionista, o almeno giustificazionista”.

Il coordinatore di Fratelli d’Italia per il Friuli Venezia Giulia e candidato al Senato della Repubblica, Fabio Scoccimarro, commenta l’iniziativa antifascista a Orvieto prevista proprio per sabato 10 febbraio e il  scarso coinvolgimento delle scuole nel Giorno del ricordo.

“Le violenze non si giustificano da nessuna parte, un crimine non scagiona quello precedente ma si somma e fanno due violenze da condannare. Inoltre in questo clima elettorale  una sinistra in evidente difficoltà, quando messa alle corde e si vede già virtualmente sconfitta, non riesce a contrapporre argomenti programmatici ma rispolvera dal baule del secolo scorso il trito e ritrito “antifascismo” buono per ogni occasione” conclude il coordinatore.


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