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Sergio Pirozzi e la Tuscia

CronacaLazio

Regionali: Roma, Viterbo, la Tuscia

Molti i comitati spontanei pro-Pirozzi nati in provincia (su spinta del coordinatore Stefano Caporossi), e le ultime novità dalla procura di Rieti non sembrano aver scalfito gli attivisti.

Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, noto all’opinione pubblica per la triste sciagura che ha devastato la sua terra è il primo ad essersi candidato alla Regione Lazio. Un “gladiatore” instancabile che, nonostante le mille avversità, sta dimostrando una tenacia ineguagliabile. Volto conosciutissimo nella Tuscia per il suo impegno sportivo con alcune tra le più importanti società calcistiche (Viterbese compresa), da mesi è tornato ripetutamente in questa provincia per ascoltare i suoi numerosi sostenitori sparsi in ogni paese. Vanta 30 comitati, migliaia di seguaci e un carisma da vero leader. “E’ un combattente, un guerriero!!!” gridano i suoi.

Prima osannato e corteggiato dai principali leader degli schieramenti (quando c’era da fare la “via crucis” al suo fianco davanti alle telecamere di tutto il mondo) poi inspiegabilmente ostacolato da quelli che dovevano essere i suoi alleati, ora non si piega neanche dopo l’ultima vicenda della procura di Rieti che lo vede indagato per il crollo di una palazzina avvenuto dopo il sisma che ha distrutto il centro Italia. Ma la vicenda Bertolaso insegna!!! Sergio Pirozzi va avanti, non si ferma, è un treno senza sosta pur sapendo che quelli che dovevano essere i suoi partiti di riferimento lo hanno tradito al photofinish. E pensare che per invogliarlo a farsi da parte gli hanno persino proposto seggi sicuri, poltrone romane blindate ed incarichi allettanti, ma egli non ha accettato. “Scordatevelo, non sono in vendita”…questo il suo “verace” pensiero! Ed ecco che, la vecchia guardia, i “poltronisti” decennali e i biechi politicanti di professione da bravi, solidali e buoni (quando erano nella sua Amatrice) sono diventati come per incanto dei feroci voltagabbana. O con noi o contro di noi! Con il popolo “sussurra” il Sergio di “noi artri”, il quale prosegue imperterrito e più agguerrito che mai il suo cammino con la lista civica dello “scarpone”.

8%, 10%, 12%? A lui non interessa, ciò che conta è finire quel che si è cominciato, con quella coerenza che è parte integrante dell’uomo e del condottiero poiché “Meglio aver tentato e fallito che non aver provato mai”.

Ma cerchiamo di capire ed approfondire il fenomeno Pirozzi direttamente dal suo coordinatore provinciale Stefano Caporossi che da mesi ha costruito un’attiva rete capillare in tutto il territorio.

  1. Caporossi, perché e quali sono state le motivazioni che l’hanno indotta a sostenere così intensamente Sergio Pirozzi?
  1. Lo conobbi il mese di Ottobre dell’anno scorso. Non aveva ancora deciso di scendere in campo per le regionali ma non appena ho notato il suo sguardo, il suo modo schietto e diretto di concepire la politica locale, la trasparenza e il coraggio ho creduto che, se mai avesse preso la tanto agognata decisione, non lo avrei mai abbandonato. Fu un colloquio intenso e costruttivo. Ho visto in lui l’uomo diverso dalla solita diatriba politica, quella fatta (da anni ormai) da faide interne, speculazioni e carriere personali.
    Ho voluto intraprendere questo percorso al suo fianco perché ho notato in lui una concezione diversa rispetto alla politica dello sfruttamento per fini personali. Quando poi a Pirozzi ho espresso la volontà e il desiderio di poter continuare con il suo simbolo anche alle comunali di Viterbo ed estendere questo suo ambizioso e nobile progetto nel capoluogo della Tuscia, ed egli mi ha assolutamente invogliato a farlo, ho capito che era l’uomo giusto per combattere assieme una lunga e duratura battaglia.
  1. Delusione per il mancato appoggio (che sembrava scontato all’inizio) dei partiti di centro destra?
  1. E’ chiaro che se fosse stato lui il candidato unico sicuramente il 5 marzo avremmo avuto un risultato diverso, ma non si può sempre soccombere alla volontà dei capi partito e capi corrente. I dati sono inequivocabili. Se tutti avessero appoggiato Sergio probabilmente la partita regionale sarebbe stata vincente ma, a quanto pare, ci si è voluti dividere come è accaduto alle elezioni per Roma Capitale. Una debacle che ancora oggi fa male…ma a quanto pare le poltrone contano di più, anche a discapito del bene comune. E pensare che era l’uomo perfetto nel momento giusto. Lo capiranno quando ormai sarà troppo tardi.
  1. Lei si sta impegnando in prima persona nella Tuscia per la nascita dei comitati e per il sostegno allo “scarpone” ma non come candidatura. Perché?
  2. Perché ad ognuno il suo. Credo che il mio impegno ora sia più utile sul territorio. Tuttavia credo che porterò questi mesi di instancabile attivismo fino alle comunali di Viterbo, perché anche dopo il voto del 4 marzo, la lista civica di Pirozzi dovrà e potrà continuare ad esistere anche per la nostra provincia, cui Sergio è legatissimo da anni
  1. Quali sono le priorità programmatiche del vostro gruppo capitanato dal sindaco di Amatrice?
  1. Ovviamente, se il nostro leader entrerà in Regione, ci batteremo per per le piccole e medie imprese, per il settore agricoltura, per la Sanità (sicuramente da migliorare), per la sicurezza (quanto mai vitale oggi) e soprattutto per il delicato quanto importantissimo comparto del turismo! Cinque punti fondamentali di “criticità” che saranno la nostra missione sin da subito.
  1. Chi sono Sig. Caporossi allora i referenti sul territorio della lista Pirozzi per la Regione Lazio?
  1. Due donne e un uomo. Tutti di grande esperienza e umanità. Luigi De Luca (neurologo ed ex Sindaco di Bassano Romano), Simona Mangraviti (funzionario pubblico) ed Antonella Bruni. Quest’ultima lavora presso il servizio veterinario della ASL di Viterbo, esperta in problematiche della pubblica amministrazione, già presidente del consiglio comunale di Viterbo. Da anni unisce all’impegno civico e politico quello di animalista, con particolare attenzione ai cosiddetti “animali di compagnia”. Insomma, persone sensibili, capaci e sincere che rispecchiano al meglio le idee di “popolo” e solidarietà che incarnano Sergio Pirozzi, il quale continuerà ad essere al nostro fianco e che appoggeremo sempre! Il candidato Presidente e i tre sopra citati sono stati presenti alle ore 14:45 giovedì lo scorso 15 febbraio presso il comitato centrale di Viterbo in via Garbini 28 in un incontro con gli elettori e i simpatizzanti.
  1. In conclusione. Ci vuol dire quali sono le vostre aspettative?
  1. Grandi e insperati risultati (visto il contesto in cui stiamo lavorando senza appoggio dei “big”)…che saranno poi messi a sostegno del territorio. Solo un inizio di una sfida esaltante che, ne sono certo, crescerà sulle 5 provincie del Lazio, anno dopo anno, amministrative dopo amministrative, per dar voce finalmente ad un uomo che è lo specchio della sovranità popolare, troppo spesso ultimamente perduta a discapito di una classe politica cieca e sorda.

(Mirko Crocoli)

Stefano Caporossi comitato di Roma              Caporossi – Pirozzi a Soriano                 Antonella Bruni – candidata                                                                                                                                                                   Regione Lazio x  Sergio Pirozzi


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