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Lodi intestine

Noi e la Salute

La funzione dell’intestino è quella di assorbire i nutrienti ed allontanare le scorie del processo digestivo dall’organismo; è una funzione talmente importante da aver valso al viscere il nome di “terzo cervello” e ciò sia per la sua ricchezza in terminazioni nervose, che consentono la peristalsi,  sia per la scoperta che nelle cellule intestinali si producono preziosi peptidi vasoattivi ed ormoni. Nel linguaggio comune, per indicare un’attività istintuale profonda si usa spesso la frase “fare le cose di pancia” e, al tempo stesso, di una persona che si rapporta con gli altri senza usare il filtro della ragione, e reagisce aggressivamente verso chi le è antipatico, si dice che è “visceropatica”. Queste frasi comuni fanno capire che, anche molto tempo prima di un qualsiasi studio anatomico – funzionale effettuato con le moderne tecnologie, l’uomo aveva intuito l’importanza e la delicatezza della corretta attività intestinale per mantenere lo stato di felice salute in cui era nato e le antiche scuole mediche – da quella ippocratica  a quella cinese, araba o indiana, lontane a volte tra loro quasi interi continenti, ma in stupefacente, trasversale, sintonia –  hanno sempre posto attenzione all’alimentazione e all’evacuazione quotidiana; la medicina ayurvedica, addirittura, considera la stipsi  una malattia gravissima e la annovera tra quelle certamente causa di morte.

L’ eliminazione delle scorie alimentari avviene grazie al movimento intestinale, la peristalsi, ed alla formazione di residui solidi, le feci, e gassosi, le cosiddette flatulenze. E’ un processo importante, perché i residui che restano fermi per troppo tempo nell’intestino si trasformano in tossine, che possono essere assorbite o creare problemi localmente. Nella chirurgia, per esempio, una delle prime cose che il medico chiede al paziente dopo l’intervento è se ha emissioni gassose, segno di ripresa della peristalsi, ed è soddisfatto se la risposta è positiva – forse una delle poche occasioni della vita in cui ciò può capitare!

Tra il serio ed il faceto, è in effetti utile sottolineare come le abitudini sociali della civiltà occidentale mal si relazionino con un corretto funzionamento dell’intestino, perché, per molte persone, la necessità di evacuazione in luoghi diversi dalla propria casa o anche le semplici emissioni gassose sono fonte di fastidio, a volte di disagio non indifferente. Molta gente ha paura di ciò che potrebbe succedere al proprio intestino in un luogo pubblico, ed evita, così, di assumere alimenti o sostanze depurative se deve uscire di casa; paradossalmente, molte di queste persone sviluppano poi stipsi.

In molti paesi orientali, invece, il rapporto con i propri organi interni e con l’intestino viene vissuto con più naturalezza e serenità, in maggiore armonia con i ritmi biologici.

Che cosa si può fare, allora, per migliorare la situazione? Beh, vi sono due soluzioni

La prima, è trasferirsi in Cina

La seconda, è ringraziare il nostro intestino per il prezioso lavoro che svolge per allontanare le scorie dal nostro organismo e godere del benessere che una vita piena e felice ci riserva.

E’ importante ricordare tutti i giorni che la natura ha predisposto che avessimo una fisiologica pulizia interna, e, se dovesse capitare di assumere sostanze che aiutano la depurazione, è normale che, all’inizio, la peristalsi aumenti…è l’intestino, che utilizza le forze fresche accorse in suo aiuto per pulire anche negli angoli dove prima non arrivava!

Tra queste sostanze alcune acque iperminerali com la San Martino  e  le acque d Chianciano che abbiamo studiato dieci anni fa.

Acque come si evince dai grafici capaci di migliorare il performance bioelettrico dell’intestio e la loro capacità catartica.

Da alcuni anni sono molto usati i probiotici e di grande interesse appare uno degli ultimi il Probiotic P450 in associazione ad altri prodotti coerenti della stessa linea biodinamica e non solo da due professioniste  della sanità e della socialità molto stressate e stanche ed essendo sprovviste da qualche settimana ne lamentano la mancanza  riferendo di averne trovato benefici n termini di benessere ed efficienza energetica.

C’è molto da capire  ma i primi risultati appaiono molto promettenti

Dott.ssa Albina Pisani,      Medicina Integrata, Prato.


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