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Sparatoria Questura: Roberti, Trieste e Fvg risvegliati piů poveri

Friuli Venezia Giulia

TRIESTE –  “Trieste e il Friuli Venezia Giulia si sono

risvegliati più poveri, privati di due dei loro figli migliori,
due ragazzi che avevano scelto di indossare una divisa che
significava servire lo Stato in funzione della sicurezza e del
benessere dell’intera collettività”.

È il commento dell’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo
Roberti, all’indomani della tragica uccisione dei due agenti di
Polizia, Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, in servizio presso la
Questura di Trieste.

“Ieri sera – racconta Roberti – mi sono recato in Questura
assieme al governatore Massimiliano Fedriga, al vicegovernatore
Riccardo Riccardi, al capo della Polizia, Franco Gabrielli, al
sindaco Roberto Dipiazza e al ministro dell’Interno, Luciana
Lamorgese, conscio che la nostra presenza non poteva lenire
ferite così laceranti ma, questo sì, doveva rappresentare
fisicamente la vicinanza, il dolore e il profondo cordoglio della
Regione che, nella sostanza, è il sentimento trasmesso da tutta
la comunità del Friuli Venezia Giulia”.

“In questo difficile momento – sottolinea l’assessore – le
famiglie degli agenti hanno il diritto di avvertire accanto a
loro una presenza forte e solida: gliela dobbiamo, così come
sentiamo il dovere di essere vicini a quegli occhi lucidi che
segnavano il volto di uomini e donne delle forze di Polizia,
della Famiglia adottiva di Matteo e Pierluigi”.


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