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La manovra economica al giro di boa. Cosa contiene l’ultima bozza

Economia e Finanza

Dalle misure per la riduzione della pressione fiscale al bonus bebè, fino alla norma per il congelamento di 1 miliardo nel 2020 per garantire la tenuta dei conti pubblici. Gualtieri: “Abbiamo risolto tutto”

Nella serata di ieri, dopo oltre due ore di vertice di maggioranza, sembra essere stata trovata una quadra sulla manovra. “Un clima di piena intesa politica e sintonia” su tutte le misure di sostegno per la modernizzazione del Paese, per favorire la digitalizzazione e la svolta green, per sostenere le famiglie e il welfare, per rafforzare la crescita delle imprese, per sostenere gli investimenti e semplificare la fiscalità degli enti locali”, sottolineano fonti di palazzo Chigi al termine della riunione.

“Sì, sì, sono soddisfatto”. È questa la risposta del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ai giornalisti che, incrociandolo nelle vicinanze del Senato, gli domandano come sia andato il vertice di maggioranza sulla manovra. “Abbiamo risolto tutto” risponde alla domanda dei giornalisti sul possibile nodo legato all’Iva. 

Cosa contiene la bozza della manovra

Il primo risultato che il governo incassa e’ quello sulla cedolare secca; era previsto che salisse al 15%, in una prima bozza di manovra era stata portata al 12,5% ma oggi si è fatto uno sforzo per tenerla al 10% e rendere questa aliquota permanente. “Una buona notizia”, la definisce il viceministro dell’Economia Antonio Misiani lasciando la sede dell’esecutivo sottolineando che “sono state recuperate risorse per alleggerire il carico fiscale e credo che sia una ottima notizia per tante famiglie italiane”. Per questa operazione le risorse potrebbero venire dal settore dei giochi, “quando si ha la fortuna di vincere una somma e’ giusto che la tassazione sia congrua”, ha spiegato Luigi Marattin, di Italia Viva, lasciando Palazzo Chigi

Un articolo prevede il congelamento di un miliardo di spese nel 2020 per garantire la tenuta dei conti. Le spese congelate si potranno sbloccare in tutto o in parte, in sede di assestamento di bilancio, quando si sarà verificato che i saldi saranno rispettati. Occorrerà una delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia

Nel 2020 vengono stanziati in manovra 3 miliardi per il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti. La cifra sale a 5 miliardi nel 2021 e non piu’ a 6 miliardi come previsto precedentemente. E’ quanto si legge nella bozza della legge di bilancio. Le risorse del fondo potranno essere “eventualmente incrementate nel rispetto dei saldi di finanza pubblica nell’ambito” con “appositi provvedimenti normativi”.

Ci saranno poi tre miliardi per incentivare l’utilizzo di carte e bancomat. Le condizioni e le modalità del cosiddetto cash back dovranno essere saranno stabilite con un decreto del ministero dell’economia, entro il 30 aprile 2020, che dovrà definire anche “gli strumenti di pagamento elettronici e le attività rilevanti ai fini dell’attribuzione del premio” che terrà conto anche della frequenza e del volume degli acquisti effettuati.

Il bonus bebè varrà anche per i nuovi nati o adottati nel 2020 che verrà aumentato del 29% dal secondo figlio in poi. Nella bozza della manovra, si prevedono tre scaglioni ossia 160 euro al mese per il primo anno di vita (o di adozione) fino a 7 mila euro di Isee, 120 euro al mese fino a 40mila euro di Isee e 80 euro al mese per chi supera questa soglia. Stanziati 348 milioni nel 2020 e 410 milioni nel 2021. Le risorse dal 2021 arriveranno da un nuovo fondo unico, che parte con dotazione di 1,044 miliardi.

Presente anche il bonus facciate per gli interventi edilizi. La detrazione d’imposta sarà al 90%. “Per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi edilizi, ivi inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici – si legge nel testo – la detrazione dall’imposta lorda è incrementata al 90 per cento”.

Viene istituito “un programma innovativo nazionale per la rinascita urbana” con uno stanziamento da 853 milioni fino al 2033. È finalizzato “a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio – economico, a incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un’ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e secondo i principi e gli indirizzi adottati dall’Unione europea”. Il fondo riguarda le proposte avanzate da Regioni, Città metropolitane, Comuni capoluoghi di provincia, la città di Aosta e i Comuni con più di 60 mila abitanti che vanno trasmesse al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

In arrivo anche una nuova proroga della convenzione per Radio Radicale: stanziati 8 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2020-2022. “Il ministero dello Sviluppo economico è autorizzato a prorogare, per gli anni 2020-2022 il regime convenzionale con il centro di produzione Spa” e, si legge nel testo, “a tal fine, è autorizzata la spesa di 8 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2020-2022”. 

I giovani che compieranno 18 anni nel 2020 potranno godere del bonus cultura, tramite una Carta elettronica che permetterà di usufruire del bonus. Vengono stanziati per il 2020 160 milioni, ma gli importi della Carta verranno definiti successivamente per decreto ministeriale

Dal 2020 è previsto un bonus per le scuole che si abbonano a quotidiani e periodici anche in formato digitale. Il contributo può arrivare “fino all’80% della spesa sostenuta entro l’anno precedente”. Ogni anno verrà fatto un bando ad hoc per l’assegnazione del bonus. Per i contributi viene fissato un tetto massimo di 20 milioni, a valere sul fondo per il pluralismo e l’innovazione.


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