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Ex Ilva: Boccia al governo, ‘rimettere scudo penale, cosi’ nessuno investe’

Lavoro

 Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia rispondendo ai giornalisti sul caso dell’ex Ilva: “Bisogna rimettere immediatamente lo scudo penale, perche’ senza quello non c’e’ commissario ne’ privato che venga a firmare alcunche’”.  “Se il governo non rimette lo scudo chiunque non va a firmare nulla, perche’ se per investire nel Paese deve essere arrestato…”, ha aggiunto Boccia. “Il governo rimetta lo scudo, convochi l’azienda e apra un confronto serrato a tutto campo nella salvaguardia dell’azienda e dell’occupazione”. 

 “Sull’Ilva occorre una grande operazione di realismo e di buonsenso. Rimettere immediatamente lo scudo penale perche’ senza quello non c’e’ commissario ne’ privato che venga a firmare alcunche’. Quindi invitare l’azienda a un tavolo di confronto. Certo lo scudo e’ una condizione necessaria, ma non sufficiente ma e’ una precondizione”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia a Bologna incontrando i giornalisti a margine della kermesse del Pd “Tutta un’altra storia. Gli anni 20 del 2000”. “Occorre fare questo passo – ha aggiunto Boccia – che e’ un passo di buon senso, rimuovere una criticita’ che e’ stata determinante. Se sara’ l’alibi o meno, questo si vedra’ nella fase due. Questo permette di far rientrare l’azienda al tavolo di confronto con il Governo e capire i veri fini con l’auspicio che i fini siano quelli di continuare quest’operazione di un investitore internazionale che e’ venuto in Italia che deve bonificare quel sito e rendere quell’acciaieria una delle piu’ sostenibili d’Europa intendendo la sostenibilita’ come ambientale, economica e sociale”. 

“Qua non c’e’ una stagione degli alibi, qua occorre una stagione della responsabilita’ e delle soluzioni. Il problema non e’ se si spegne o meno il forno, chiaramente l’auspicio e’ che non si faccia, ma il problema e’ creare delle condizioni affinche’ l’investitore non vada via o non usi quell’articolo dello scudo penale per andare via. Su questo bisogna immediatamente aprire il confronto, eliminare la criticita’. I tempi sono stretti prima che questo diventi un’emergenza o un dramma”, ha detto il presidente di Confindustria. Gli anni 20 del 2000″. “Se il Governo rimette lo scudo – ha aggiunto – convochi l’azienda e apra un confronto serrato a tutto campo nella salvaguardia dell’azienda e dell’occupazione. In questo senso siamo con Landini”. “La siderurgia – ha concluso il presidente di Confindustria – e’ una credenziale fondamentale per la competitivita’ del Paese, dell’industria italiana. Qui si gioca una partita di alto profilo, per questo la politica deve avere il senso del limite e della responsabilita’. Si rimetta immediatamente lo scudo penale e si convochi l’impresa senza cercare operazioni muscolari che non fanno bene a nessuno”.   


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