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Libia (Tripoli), stanno coprendo quanto accaduto al deposito di gas della Brega Petroleum

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foto di Michele Marsiglia

‘’A Tripoli qualcuno sta coprendo quanto accaduto ieri al deposito di Gas della Brega Petroleum Marketing Company, proprio la tanto chiacchierata divisione strategica di commercializzazione della National Oil Corporation (NOC), che qualche settimana fa è stata al centro delle decisioni politiche internazionali per un eventuale scorporo societario dalla stessa NOC’’ a parlare è il presidente della FederPetroli Italia – Michele Marsiglia.

Dopo alcune telefonate con la capitale libica che ieri si sono succedute fino a tarda serata, continua Marsiglia ‘’Mustafa Sannalla (Ceo NOC) ha inviato un messaggio di aiuto, ma questa volta si preferisce non ascoltare, visto che il tutto ancora non si sa se proviene da forze di Al-Sarraj o dallo schieramento rivale esterno alla città, di Haftar. La situazione non è chiara ma quello che in queste ore è sicuro che un attacco di qualsiasi tipo dove c’è gas potrebbe essere di dimensioni esorbitanti per la potenza chimica dell’elemento. Continuano ad attaccare le divisioni strategiche di commercializzazione del prodotto, in questo modo si bloccano anche i veicoli su ruote per operazioni belliche’’ in conclusione. 

Nelle stesse ore però l’Italia è stata messa sotto accusa per il possibile sconfinamento aereo di un drone nella zona di Tarhuna, Marsiglia “il nostro Ministero della Difesa chiarisca subito sull’accaduto e, che si eliminino dalla partenza eventuali posizioni di astio con la Libia, siamo già in una fase delicata e non positiva, basta una virgola e la posizione Italia finisce in coda in questo difficile e delicato conflitto nord-africano”.  


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