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Scontro tra scuole a Triggiano: mancano le aule del Perotti

Il Perotti di Bari apre una succursale a Triggiano e il de Viti de Marco, scuola storica triggianese, insorge: non ha le aule e ci ruba gli iscritti

Cronaca

 

Torniamo su un’inchiesta avviata da La Gazzetta del Mezzogiorno e da noi ripresa con l’articolo del 22 gennaio scorso riguardo il piano della Regione Puglia relativo al dimensionamento scolastico che ha investito il quieto comune di Triggiano.

https://www.corrierenazionale.net/2020/01/22/scuola-contro-scuola-a-triggiano-de-viti-de-marco-contro-perotti-lotta-per-la-sopravvivenza/

L’oggetto del contendere: 
l’istituto Armando Perotti di Bari sta aprendo a Triggiano una propria succursale per i servizi socio-sanitari che minaccia di sottrarre utenza all’Itet de Viti de Marco, scuola storica triggianese, in virtù della illegittima delibera regionale del 30/12/2019 e in mancanza di adeguati locali, a detta del dirigente del de Viti de Marco, Michelino Valente. 

Il dirigente dell’Itet de Viti de Marco di Triggiano, Michelino Valente

La dirigente del Perotti, Rosangela Colucci, dal canto suo, ha dichiarato in televisione che i locali sono stati reperiti, ma si è guardata bene dall’andare oltre un evasivo “presso l’ospedale …”.

Ma sta di fatto, a smentire la tesi del Perotti, anche circa l’eventuale di concessioni di locali da parte del Comune, che il sindaco di Triggiano Antonio Donatelli stamane avrebbe telefonato al de Viti de Marco  per chiedere proprio all’istituto potenzialmente danneggiato di fornire alloggio al suo concorrente.  Così ci ha comunicato la dirigenza del de Viti de Marco, sottolineando che trattasi per loro di una beffa che segue al danno.

Sarebbe il caso che il sindaco Donatelli chiarisse la sua posizione al riguardo.

Nel frattempo, gli utenti resteranno incerti se iscriversi o meno al corso fantasma, con la possibilità di doversi recare a lezione a Bari in attesa che la querelle venga risolta, magari con l’intervento della Regione.


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