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Come staremo?

Politica

Scrivere sullo stato di salute “economico/sociale” italiano è difficile. Soprattutto quando si deve dare spazio alla realtà dei fatti quotidiani. Certe prese di posizione politiche non allettano più nessuno. Quindi, essere obiettivi non significa essere né ottimisti, né pessimisti. Basta attenersi alla realtà dei fatti per comprendere che le difficoltà del Bel Paese sono lontane dall’essere risolte. La Penisola del “malessere” continua a tenere lontana quella del “benessere”.

Nella nostra imparzialità, non ci sono, al momento, soluzioni al deterioramento nazionale. E’ la politica che sarebbe da mutare. Però, ogni riflessione ha il sapore dell’azzardo. Se la coerenza avesse un seguito logico, avremmo altri scenari da esaltare. Invece, non ce ne sono.

.Questo, però, potrebbe essere l’anno dei cambiamenti. Con la premessa che non ci sentiamo menagrami né, tanto meno, presaghi. Fanno testo le realtà che pesano come macigni. Ci sono, ancora, troppi “interrogativi” ai quali sarebbe necessario rispondere. Eccedenti dubbi che dovrebbero essere chiariti. Sono i politici di “razza” che dovrebbero fare la differenza. Ma non ne abbiamo più.

Allora: come staremo? Certamente non meglio. Quest’anno appare già infirmato dai fallimenti di quello che è terminato. Per cambiare “registro”, oltre alla fermezza politica, ci vorrebbero uomini preparati a gestirla che, purtroppo, non siamo riusciti a individuarne.

Giorgio Brignola


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