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Bolivia vulnerabilità senza rete

Estero

Edson Beymar,  Direttore di Global Humanitaria Bolivia
14/04.- ” Nel Dipartimento di Cochabamba ci sono 2 Municipi in quarantena totale: Punata e Qillacollo. Il governo sta ampliando il bonus famiglia contestualmente all’impatto economico del confinamento. Le famiglie delle nostre zone di lavoro non possono commercializzare i prodotti dei propri orti, soprattutto le patate e altri tuberi, a causa della quarantena e della chiusura delle strade nel Municipio di Punata.
I contadini, soprattutto quelli dell’altipiano boliviano, non possono far circolare i propri prodotti a causa delle restrizioni di circolazione dei veicoli e chiedono aiuto al Governo affinché la loro produzione orticola non vada persa. All’interno delle ultime misure adottate dal Governo, c’è l’ampliamento del bonus famiglia agli studenti di scuola primaria e secondaria, oltre che della scuola dell’infanzia, con l’intento di sostenere economicamente le famiglie colpite dalla quarantena e dalla pandemia in generale.
Nel Municipio di Vacas la situazione si fa sempre più complicata. La mancanza di prodotti come alcune verdure che non si riescono a coltivare in questa zona è un problema per le famiglie. La quarantena è prevista fino al giorno 15 ma potrebbe prolungarsi.
In rete stiamo condividendo informazioni e alcune risorse educative proposte dal Centro Pedagogico e Culturale Simón I. Patiño (associazione con la quale collaboriamo). Lo scopo è incentivare la lettura nei bambini. Abbiamo inoltre stretto un patto con i Governi Autonomi dei Municipi di Vacas e Tarata per pubblicare il nostro materiale (infografie, etc.), attraverso il quale diffondere informazioni sul Covid 19 “.
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E’ sempre attiva la campagna di sensibilizzazione “SI TE QUEDAS EN CASA NADA TE PASA” (se rimani in casa non ti succede nulla) e stiamo preparando azioni online in collaborazione con Radio Chiwalaki , una radio contadina e comunitaria di Vacas. Stiamo pianificando con questa radio un lavoro congiunto per la diffusione di informazioni sull’emergenza COVID-19, adeguato alla popolazione e al contesto di questa zona. L’obiettivo è diffondere informazioni provate, spiegare l’emergenza causata dal Covid-19, far conoscere le raccomandazioni igieniche di base come la distanza sociale, informare sulle regole per gli spostamenti, proporre attività e diffondere testimonianze. La cittadinanza non è ancora pienamente cosciente della gravità di questa crisi sanitaria, probabilmente proprio per mancanza di informazione. La popolazione di Vacas ad esempio rispetta la quarentena al 50%, dato che per seguire i lavori agricoli deve spostarsi da un luogo all’altro.

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 “A Arbieto, la quarentena è più restrittiva, mentre a Tarata, in questi ultimi giorni sono diminuiti i controlli da parte della polizia e dei militari. La preoccupazione maggiore è che le persone possano contagiarsi quando vanno a comprare alimenti, dato che non dispongono di mezzi di protezione come guanti e mascherine.
Global Humanitaria, per migliorare la situazione, continua a sostenere la campagna “Si te quedas en casa , nada te pasa” (se rimani a casa non ti succede nulla), che viene diffusa da radio Chiwalaki, con messaggi sia in spagnolo che in quechua  
Senza alcuna possibilità di seguire le lezioni online, nelle zone rurali gli studenti vengono coinvolti dalle famiglie nei lavori domestici, nelle attività agricole e nella pastorizia.
Il CEDLA (Centro di Studi per lo Sviluppo Lavorativo e Agrario) sostiene che le misure economiche del Governo siano insufficienti e tardive e che dovrebbero dare priorità alle necessità dei lavoratori rispetto ai guadagni delle imprese.
In tutto il paese ci sono 183 casi e 11 morti. A Cochabamba, 33 casi e un morto. 

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Nella nostra zona di lavoro di Vacas, (Valle Alto di Cochabamba) le famiglie proseguono le attività agricole nei propri orti, portando i prodotti al mercato dei Municipi di Punata e Arani negli orari prestabiliti per la commercializzazione (07:00/ 12:00) Abbiamo contattato Radio Chiwalaki. Questa Radio collabora già con il Governo Municipale per la diffusione di messaggi sulla quarantena sia in lingua spagnola che quetchua. Noi con questa radio abbiamo dato vita alla campagna “ SI TE QUEDAS EN CASA NADA TE PASA” (se stai in casa non ti succede nulla), per informare la popolazione sulle misure preventive in atto.
Arbieto e Tarata sono zone produttrici di cereali che hanno un dinamico interscanbio commerciale tra di loro. Inoltre, essendo più vicine alla città, il loro rischio di contagio è alto. Per questo il governo ha deciso per la chiusura delle frontiere e ha stabilito che solo una persona per famiglia possa uscire una volta alla settimana per fare compere. Per far fronte alle conseguenze di queste misure restrittive, il governo ha predisposto la consegna di ceste di alimenti alle famiglie vulnerabili e ha previsto di dimezzare il costo del consumo dell’acqua per tutti i boliviani.
In ambito educativo, dopo la sospensione delle lezioni, si cerca di spostarle sulle piattaforme virtuali. Tuttavia la maggior parte delle scuole dove lavoriamo si trova in zone rurali, dove l’accesso alla tecnologia è bassissimo.
Il nostro progetto “Scuole Resilienti di fronte al cambiamento climatico”, ha posticipato a dicembre le azioni di rimboschimento. La squadra tecnica sta preparando il materiale di sensibilizzazione adeguandolo alle attuali circostanze.
In ambito sanitario, stiamo cercando di contattare la Rete di Salute Distrettuale per conoscere la disponibilità di risorse e letti e vedere cosa si sta facendo per affrontare questa terribile malattia. Si sta mettendo in atto una mappatura delle zone di lavoro, dato che a Cochabamba, in tutto il Dipartimento, non si arrivano a contare più di 60 letti. 

 


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