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Auguri a San Giovanni Paolo II: Oggi avrebbe compiuto 100 anni!!

Oltre Tevere

di Daniele Di Calisto

Eletto al soglio Pontificio il 16 Ottobre 1978, pontefice che detiene una serie di primati: fu il primo pontefice non italiano dopo 455 anni,  primo pontefice di origine polacca, primo proveniente da un paese di lingua slava. Il Suo Pontificato è considerato il terzo pontificato più lungo nella storia della Chiesa, è durato infatti 26 anni 5 mesi e 17 giorni.

Pontefice che fece trasparire fin dal primo momento la Sua umiltà con la Sua prima frase “Se sbaglio mi corrigerete” un papa che fin dall’inizio intraprese con forza la sua azione diplomatica e politica. Un legislatore della Chiesa. A lui dobbiamo fin dall’inizio una serie di interventi come la pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, dando vita così ad un catechismo molto più aggiornato. E come non ricordare le spinte e le modifiche apportate con le sue più importanti encicliche Laborem Exercens (1981) e la Centesimus Annus (1991) sui temi del lavoro, la Evangelium Vitae (1995) sull’inviolabilità della vita, la Fides et Ratio (1998) sui rapporti tra fede e ragione, e la Veritatis Splendor (1993), sulla morale cattolica, fino alla sua ultima enciclica Ecclesia de Eucharistia (2003) è proprio  sull’eucaristia, che Wojtyła  afferma «contenere l’intera ricchezza spirituale della Chiesa: Cristo stesso», enfatizzando il bisogno di «rinnovare la meraviglia» sull’eucaristia e «contemplare il volto di Cristo». Un papa che si è battuto fortemente e con tutto se stesso a mantenere quello spirito conservatore che caratterizza da sempre la Chiesa Cattolica. Infatti antepose a tutti i problemi dell’umanità, compresa la fame, il tema della «sfida della vita» contro quella che ha sempre definito la «cultura della morte», rappresentata per lui da aborto, fecondazione artificiale, clonazione, eutanasia, unioni civili e matrimoni omosessuali, dichiarando che «lo Stato ha come suo compito primario proprio la tutela e la promozione della vita umana». Contrastò in ogni modo l’ordinazione al sacerdozio di donne. Nel 1979, infatti, in risposta ad una rappresentante delle suore degli Stati Uniti, affermò:

«la fedeltà a Cristo, soprattutto nella vita religiosa, non può essere mai separata dalla fedeltà alla Chiesa […] non è da sottovalutare il fatto che la vostra consacrazione a Dio deve manifestarsi nel segno esteriore permanente di un semplice e idoneo abito religioso.»(Discorso del Santo Padre Giovanni Paolo II alle religiose di Washington)

Posizione che fu poi fortemente ribadita attraverso la lettera apostolica Mulieris dignitatem il 15 agosto 1988 e successivamente il 22 maggio 1994 nella lettera apostolica Ordinatio sacerdotalis:

«[il papa] in virtù del [suo] ministero di confermare i fratelli [dichiara che] la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale, e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli»

(Ordinatio Sacerdotalis)

Venne altresì specificato, poi,  dalla Congregazione per la Dottrina della Fede che tale posizione espressa ricadeva nella così detta infallibilità papale. Conferma avvenuta, in seguito, anche dalle stesse parole di San Giovanni Paolo II quando affermò nel discorso ai vescovi tedeschi del 20 novembre 1999 (n. 10), «l’insegnamento sul sacerdozio riservato agli uomini riveste il carattere di quella infallibilità che è legata al Magistero ordinario e universale della Chiesa».

Preziosi anche i suoi interventi in difesa del celibato del clero, o riguardo alla contrarietà all’ammissione  all’eucaristia dei cattolici divorziati e risposati o sull’ecologia e l’ambiente, sulla liturgia ecc. ecc.

Non possiamo dimenticare neanche che fu il primo pontefice a considerare gli animali sotto il profilo ultraterreno, affermando che  essi hanno << “un anima”, una scintilla vitale>>.

Un Romano pontefice che certamente ha lasciato un importante segno e che ha scritto la storia della Chiesa e non solo!!! Un papa capace di perdonare il Suo attentatore, Mehmet Ali Ağca, che il 13 maggio 1981 sparò al Papa tre colpi di pistola in piazza San Pietro, pochi minuti dopo che egli era entrato nella piazza per un’udienza generale, colpendolo all’addome. Wojtyła fu presto soccorso e sopravvisse. Dopo l’attentato fu sottoposto ad un intervento della durata di 5 ore e 30 minuti. Un papa che non si arrese a nulla ed a nessuno anche quando comparvero i tremori dovuti al Parkinson infatti nonostante ciò andò avanti con vari ausili fino alla fine anche continuando a girare il mondo. Chi stava intorno a lui ha sempre riferito che anche se era molto provato fisicamente rimase lucido fino alla morte che, purtroppo, sopraggiunse  il 2 Aprile  2005.

Ancora tanti tanti auguri grande uomo, grande papa grazie per l’eredita’ che ci hai lasciato!!!  

da leggere 

https://www.corrierenazionale.net/2020/05/15/oltre-tevere-rubrica-di-notizie-di-diritto-canonico-ecclesiastico-e-vaticano/(si apre in una nuova scheda)

Daniele Di Calisto


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