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Così la Messa di Santa Marta è stata seguita anche in Cina

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Attraverso la app Wechat e una traduzione simultanea migliaia di persone hanno seguito le celebrazioni quotidiane di Papa Francesco

Francesco Liang

Migliaia di persone hanno seguito anche nella Repubblica Popolare Cinese la Messa celebrata quotidianamente dal Papa durante le ultime settimane. Nel mondo le semplici liturgie quotidiane dalla cappella della sua residenza di Santa Marta sono state seguite da milioni di fedeli, grazie alla diffusione e alle tele-radiocronache in tante lingue. E questo dono, che ogni giorno il Vescovo di Roma ha voluto fare a tante persone impossibilitate a muoversi di casa nel tempo difficile, è arrivato anche ai fedeli cattolici cinesi.

La preghiera con il Papa in Cina

La diretta ha avuto inizio il 27 marzo, quando Francesco ha guidato, nella piazza San Pietro vuota e sotto la pioggia, un momento di preghiera speciale per chiedere a Dio la fine della pandemia. Il 30 marzo, sono iniziate anche in Cina le trasmissioni della Messa di Santa Marta, attraverso i social media. La prima celebrazione in diretta ha avuto 280 visualizzazioni, poi il numero è andato aumentando di giorno in giorno. Nei giorni scorsi le persone connesse in tempo reale quotidianamente sono arrivate a circa 7 o 8mila, e più di 10mila le visualizzazioni. Le Messe sono state seguite da più fedeli connessi a un unico supporto informatico, in modo particolare la domenica.

Le celebrazioni sono state trasmesse via smartphone, attraverso Wechat, l’applicazione più popolare in Cina, che viene comunemente utilizzata anche da chi è più avanti con l’età. In alcuni casi i figli più giovani e capaci con le nuove tecnologie, sono stati in grado di trasmettere le immagini anche al computer o allo schermo televisivo così da renderle più facilmente condivise con tutta la famiglia e più visibili soprattutto per gli anziani. Una traduzione simultanea, diffusa sempre attraverso Wechat, ha permesso a tutte le persone collegate di comprendere l’omelia del Papa.

Così uomini e donne, bambini e ragazzi, insieme ai loro nonni – tutti costretti a rimanere a casa per evitare il contagio del coronavirus – hanno potuto seguire le Messe mattutine del Papa, importanti anche perché da più di tre mesi a causa dell’emergenza non hanno potuto partecipare di persona alle liturgie celebrate nelle chiese cinesi.

La notizia che sarebbe terminata la trasmissione in diretta della Messa di Santa Marta è stata accolta con una certa sofferenza e anche con qualche lacrima, perché, soprattutto per le persone anziane e malate, la celebrazione di Francesco era diventata un appuntamento e un accompagnamento quotidiano. Ed è stata anche un modo, per il popolo dei fedeli della Cina, di sentirsi uniti nella preghiera con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale attraverso la liturgia trasmessa ogni giorno alle ore 13 (le 7 di mattina in Italia). 


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