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Etna in attività, nube di cenere fino a 4500 metri

Cronaca

di Marco Castelli

L’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha fatto sapere che la scorsa notte sull’Etna si è registrato un improvviso incremento dell’attività eruttiva. Si tratta, in particolare, di un’attività di tipo stromboliano al Nuovo Cratere di Sud Est. Si è alzata una nube di cenere vulcanica che ha raggiunto un’altezza di 4500 mt che attualmente si va disperdendo verso Sud. La nube sarebbe visibile a grandi distanze ma, al momento, la situazione non desterebbe particolari preoccupazioni.

L’accelerazione improvvisa che è avvenuta nelle scorse ore non sembra avere causato interruzioni o disagi presso l’Aeroporto Internazionale di Catania. I voli (in verità pochi, viste le attuali restrizioni dovute all’emergenza Covid-19) al momento non registrano alcun ritardo significativo.

L’Ingv-Oe di Catania fa anche sapere che continua tutt’oggi l’attività esplosiva al cratere Voragine, con periodica emissione di cenere. Non risultano, però, importanti variazioni nel tremore vulcanico il quale prosegue secondo un andamento in media con le ultime settimane. Nessuna variazione significativa neanche riguardo le deformazioni del suolo, né l’attività infrasonica.

Il fenomeno, costantemente monitorato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sembra essere in diminuzione e pertanto si starebbe tornando ai valori medi.

L’Etna, da molto tempo sorvegliato speciale, è il vulcano più alto della placca euroasiatica. Il paesaggio circostante è stato, nel corso del tempo, profondamente modificato dalla sua attività e non sono mancate, in passato, situazioni di grave rischio per le popolazioni che vivono nei paesi circostanti. Da alcuni anni l’Etna (che tanti siciliani chiamano ‘a muntagna, tanto bella quanto irrequieta) è stato proclamato dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità.


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