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Albania: il Teatro Nazionale come chiave di lettura

Estero

Fioralba Duma,

Attivista e promotrice della cultura italo-albanese 

di Rando Devole

Un atto del genere, eseguito di notte, di sorpresa e durante la pandemia, quindi in un momento ideale per evitare manifestazioni e contestazioni, per mettere tutti davanti al fatto compiuto, non sarebbe tollerabile in nessun paese democratico, dove scoppiano polemiche feroci sull’uso dell’emergenza e sulle tendenze autoritarie per molto meno.

Com’era la condizione delle donne albanesi nel passato? Cosa è cambiato dopo la caduta del regime totalitario? Quali successi, sfide e problematiche? Cos’è accaduto dopo l’emigrazione di molte donne albanesi? Quante sono in Italia e cosa fanno? Quali ripercussioni ha avuto il percorso migratorio su di loro, sulla società di origine e di accoglienza?
Il volume “Donne d’Albania” vuole attivare da un lato un processo di conoscenza e dall’altro uno di riflessione sulle condizioni delle donne albanesi, in Italia e in Albania. Tra riflessioni, analisi e testimonianze, hanno preso la parola donne impegnate nel mondo accademico, nell’associazionismo, nelle professioni, nell’attività imprenditoriale, nel giornalismo, nel sociale, nell’amministrazione pubblica, nell’intermediazione culturale, nell’arte, nella letteratura e altro ancora. Donne italiane e albanesi. Il viaggio completo e perfetto non esiste. Questo libro segna però un buon inizio per costruire ponti di conoscenza e di confronto.

 


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