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Padre e figlia ostaggi 7 ore a Oristano, liberi dopo un blitz della Polizia

Cronaca

Un uomo di 80 anni e la figlia di 43 nelle mani di un vicino. Ore di trattative, poi la decisione di intervenire con i reparti speciali  

© Maria Laura Antonelli / AGF 
– Nocs

Un pensionato di 80 anni e sua figlia di 43 sono rimaste per 7 ore in ostaggio di un uomo che minacciava una strage. Padre e figlia sono stati liberati questa sera con un blitz dei reparti speciali della Polizia di Stato. L’uomo, 59 anni, che in passato aveva prestato servizio nei carabinieri e più di recente aveva avuto gravi problemi comportamentali, intorno alle 15.30, ha lasciato il suo appartamento al secondo piano di un condominio vicino alla stazione ferroviaria e con una scusa si è introdotto in un’abitazione al quarto piano dello stesso palazzo, dove ha preso quindi in ostaggio il pensionato e sua figlia.

È subito scattato l’allarme e sul posto sono arrivati in breve tempo polizia, carabinieri e vigili del fuoco. A quanto riferito da alcuni testimoni, l’uomo gridava “mafia, mafia” e ha rivolto diverse minacce. La zona è stata isolata. Gli inquirenti hanno cominciato una lunga trattativa. Sul posto anche il procuratore della Repubblica di Oristano, Ezio Domenico Basso, il questore Giusy Stellino, il comandante reggente dei carabinieri David Egidi e il dirigente della questura, Pino Scrivo. Ci sono stati diversi contatti telefonici, ma nessuno degli interlocutori è riuscito a convincere l’uomo ad arrendersi. Da qui la decisione di fare intervenire le forze speciali, giunte appositamente dalla penisola. Alle 22.30 il blitz. Un rumore di vetri infranti e un urlo: l’uomo è stato immobilizzato e il pensionato e la figlia tratti in salvo. 


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