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Cancellata la maratona di New York. Messico 584 sanitari morti. Parigi, chiuse due scuole elementari

Cronaca

Tra poche luci e molte ombre, continua il rally del CORONA VIRUS 19 per il mondo, con moderata soddisfazione , malcelata, quando ad essere colpiti duramente sono gli altri, lontani paesi, e tanta apprensione quando si è di turno al centro della epidemia, tanto letale quanto bizzarra nella sua evoluzione spazio temporale e nella gestione politica della stessa che ha visto cadere il rampantissimo Cancelliere Britannico messo KO da uno sputo  che qualcuno, raccogliendo la sua proposta, gli aveva regalato.

Così mentre in Europa ed in ITALIA SI DISCUTE SE E’  TUTTO FINITO E SE QUALCOSA  POTRÀ’ TORNARE IN AUTUNNO, IN ALTRE PARTI DEL MONDO  LE COSE VANNO MALISSIMO COME AI TEMPI DELLA EPIDEMIA  PADANA DI QUESTA PRIMAVERA, come si legge dal report del Mattino che segue: 

Allarme Usa. «Allarmante». Così Anthony Fauci nella sua testimonianza di ieri alla Camera Usa sull’aumento di casi di coronavirus negli Stati Uniti, dove – secondo la Johns Hopkins University (Jhu)- si registano oltre 2,3 milioni di casi e più di 121.000 morti. Stando al direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, senza la capacità di individuare completamente i contagi, isolare le persone che hanno contratto l’infezione e tracciare i loro contatti, la situazione continuerà a peggiorare. Secondo i dati della Jhu riportati dalla Cnn, ieri negli Usa si sono registrati almeno 36.151 nuovi casi e altri 831 decessi. «Le prossime due settimane saranno cruciali nella nostra capacità di far fronte al picco che stiamo vedendo in Florida, Texas, Arizona e in altri stati», ha detto il virologo che fa parte della task force della Casa Bianca per la lotta al coronavirus, nelle dichiarazioni riportate da The Hill. «Sotto alcuni aspetti abbiamo fatto molto bene – ha detto Fauci, con un particolare riferimento a New York – Tuttavia, in altre aree del Paese, stiamo assistendo a un inquietante aumento delle infezioni». E per questo Fauci si è detto «molto preoccupato». Se gli Stati Uniti non riusciranno a tenere l’epidemia sotto controllo per l’autunno, ha avvertito, «sarà come inseguire un incendio in un bosco».  https://www.ilmattino.it/primopiano/esteri/coronavirus_diretta_contagi_morti_america_texas_brasile_ultim_ora_news_24_giugno_2020-5306507.html

Messico. Timori per la diffusione del virus, che non risparmia gli operatori sanitari. Le autorità segnalano altri 793 decessi e 6.288 nuovi contagi a causa della pandemia. I dati ufficiali parlano di un totale di 191.410 casi con 23.377 morti. E sono 39.032 gli operatori sanitari che hanno contratto il virus, 584 dei quali sono morti. Ma il bilancio rischia di aggravarsi perché sono 13.145 i casi sospetti tra gli operatori sanitari, tra medici, infermieri e personale dei laboratori. I medici rappresentano il 30% del personale contagiato.

In Italia come si diceva le cose vanno meglio, ed in carenza diffusa  di studi estesi, si ipotizza pericolosamente, di tutto di più, opportunamente in TV e nei giornali senza un confronto degno di tale nome nella comunità scientifica, che si sposta impropriamente  nei tribunali   ,  con posizioni oscillanti che confondono non poco l’opinione pubblica e il legislatore che dipende dalla cosiddetta comunità tecnica scientifica,  forse troppo, come ebbe a dire il Burioni Roberto anche lui al centro di querelle per posizioni discusse e discutibili,  forse troppo, visti i toni tra  bar del porto e bar dello sport, che poco si addicono all’ambito scientifico https://www.iltempo.it/attualita/2020/06/24/news/roberto-burioni-restituisce-il-colpo-alle-iene-conflitto-d-interessi-piangeranno-lacrime-amare-in-tribunale-virologo-coronav-23432644/ 

Tra le posizioni più strutturate segnaliamo quelle patavine:  

Coronavirus, l’intensità di una possibile seconda ondata in autunno divide sempre più i virologi. Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia e virologia dell’Università di Padova, non lascia spazio all’ottimismo. «Dovremo aggredire sul nascere ogni singolo cluster, i contagi importati da Paesi in cui l’epidemia è fuori controllo sono molto pericolosi. Ne abbiamo avuto uno anche a Padova, una badante che ha infettato tutta la famiglia. E se non vengono individuati subito, l’Italia rischia di perdere tutto il lavoro fatto con il lockdown. In questo momento la probabilità di infettarsi in Italia, specialmente in alcune regioni, è piuttosto bassa. Personalmente evito gli assembramenti ma vado al ristorante, ho smesso di portare la mascherina Ffp2 e sono passato a quella chirurgica. E un giorno spero di potermela levare del tutto».Vhttps://www.ilmessaggero.it/salute/medicina/coronavirus_quando_finisce_virus_sparisce_covid_19_crisanti_estate_autunno_cosa_accade_veramente-5304473.html

Opinioni diverse da altri studiosi che manifestano ottimismo sulla fine della epidemia da COVID-19. TRA QUESTI IL GRANDE PROTAGONISTA DEL CONTRASTO ALLE MALATTIE INFETTIVE  DEGLI ULTIMI 50 ANNI, GIULIO TARRO, CHE IN UNA DICHIARAZIONE RIPRESA DALL’ADNKRONOS sostiene che:  “uno studio recente pubblicato su PubMed. La van Kerkhove, tuttavia, ha precisato che sarebbe più corretto parlare di sintomatico lieve, cioè con pochi sintomi. Lei ha tenuto a fare questa distinzione, che io trovo corretta sul piano scientifico”. E un sintomatico lieve può contagiare? “Bisogna sempre contestualizzare le varie situazioni. Se ci troviamo in una condizione di massima carica virale da parte del virus, in un certo periodo dell’anno, a determinate temperature, in alcuni luoghi chiusi sovraffollati: in questi casi, allora, le misure di distanziamento sociale e di protezione individuale hanno un senso anche nell’eventualità di incontrare un sintomatico lieve – dice Tarro – Ma se la situazione è quella in cui ci troviamo adesso, non hanno proprio ragione di esistere”.  https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/06/11/virologo-tarro-covid-sparira-come-sars-dimostra-uno-studio_ZrMLVJoelz3jWgb9eJ7DBM.html  

CHE FARE? Alla domanda continuiamo a non avere una risposta certa e univoca, ed in una situazione come quella attuale non è un buon segno. I costi personali familiari sociali economici ecc sono enormi specie in Italia che era già borderline.

GIA’ UN MEZZO PASSO AVANTI CHE SI STA RIPRENDENDO L’ATTIVITà SCIENTIFICA NEI CENTRI DI RICERCA CHIUSI DAL LOOKDOWN. 

Se si vuole evitare il grido inutile quanto pericoloso di AL LUPO AL LUPO (al virus al virus), sarebbe utile fare una reale campagna di test di laboratorio  tra tamponi  buoni test anticorpali (a loro volta testati prima di comprarli), verificare il test elettromagnetico di PROGNOS  e altri dispositivi come APEC300, e se la correlazione con gli altri test è positiva inserirli nel set diagnostico. Mettere in quarantena i positivi (solo loro) e mandare gli anziani a rischio e i predisposti con comorbidità in luoghi ad alta qualità dell’aria a 

Sud o in montagna o nei Borghi come Poli o Casteldelci dove il CORONA VIRUS  è  stato distrutto dalle difese immunitarie  supportate dal clima favorevole (anche nella RSA c vicino a Roma fatta dal mitico Mario Spallone.

Eseguire studi di popolazione in gruppi sportivi negli stadi durante gli assembramenti spontanei o organizzati (smettendola di sbraitare contro gli avversari di turno dopo aver fatto di peggio qualche giorno prima come ha fatto il Capitano Padano Italiano con i tifosi del Napoli dopo aver organizzato una manifestazione a Roma il 2 giugno. Prendere tutta questa gente e controllare il tasso di contagiati per verificare se gli assembramenti producono o meno un incremento dei suddetti contagi.

Con tutte le telecamere e il volontariato sarebbe fattibile identificare i soggetti e sottoporti ad un test più o meno volontario.

Avremmo così dati effettivi sul rischio reale di assembramenti . Idem su gruppi della MOVIDA . Un drive in nella zona sarebbe utile in tal senso. 

Potremmo avere risposte reali e meno chiacchiere .

A tal fine si possono utilizzare il personale dedicato e attrezzato allo scopo , in collaborazione con i centri universitari specialistici.

Per il vaccino, leggo che un italiano su due resiste all’idea che sembrava travolgente, e la Capua Ilaria ,scambiando gli italiani per un gregge di pecore vorrebbe rifare l’ennesimo vaccino obbligatorio  https://www.salutecobio.com/ilaria-capua-vaccino-anti-covid-lo-obbligatorio , su cui si era distinta in qualche modo in ambito veterinario  con risultati brillanti che hanno portato allo smantellamento della zootecnia italiana.Questioni penali a parte  pare che la Ilaria Capua non abbia meditato sufficientemente sui risultati del vaccino sul gregge  più basso nella scala zoologica  e per questo che gli ricordiamo un articolo sull’Espresso che credo avrà dimenticato   https://espresso.repubblica.it/inchieste/2014/07/14/news/la-cupola-dei-vaccini-1.173240. Sul piano Pandemico dopo le operazioni di Guerra credo che bisognerà rimetterci al più presto anche per usare l’ondata di riorganizzazione del mondo sanitario in corso oltre l’emergenza https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3479994505348243&id=100000131826854

8th MERIDIANTECH COVID-19 2020_06_25 (1)

Vincenzo Valenzi


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