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Il negazionismo fa danni. L’ira di Conte e di Zingaretti contro Salvini

Politica italiana

 Il “negazionismo” fa danni. Giuseppe Conte e Nicola Zingaretti vanno all’attacco di Salvini dopo l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.E accusano il leader della Lega di “danneggiare l’Italia” alimentando “sfiducia” sul Recovery fund. Il segretario del Pd lo definisce “scellerato” perche’ “si fa pubblicita’” togliendo la mascherina. E’ il tentativo di difendere la risposta italiana all’emergenza Coronavirus, mentre si apre un agosto non facile: crescono i contagi in Europa, sembra crescere l’allergia alle regole anti contagio, aumentano gli sbarchi nel Mediterraneo.

Sul fronte pandemia il governo tiene alta la guardia e si prepara a rinnovare le norme anti contagio, ma e’ pronto a valutare “passo dopo passo” se servira’ irrigidire specifiche misure. Sul fronte dei migranti la maggioranza e’ divisa ma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio assicura di essere al lavoro con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese a un “piano specifico” per frenare gli arrivi. Conte in un’intervista alla Dire rivendica il “protagonismo” sull’accordo che ha portato all’Italia i 209 miliardi del Recovery fund. E sul negazionismo ribatte: “Certi atteggiamenti ‘negazionisti‘ si pongono oggettivamente contro l’interesse nazionale e rischiano maldestramente di disintegrare la fiducia degli italiani nell’Europa. Trovo grave che si alimenti strumentalmente un clima di sfiducia che non trova corrispondenza nella realta’”. Salvini replica dal Papeete: “A creare sfiducia e a danneggiare l’Italia e’ Conte, che guida un governo complice di scafisti e venditori di morte che sta permettendo l’ingresso in Italia di migliaia di clandestini, anche positivi al Covid-19”.


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