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A scuola con la mascherina: ne serviranno 11 milioni al giorno

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 “Distribuiremo 11 milioni di mascherine al giorno agli studenti e personale della scuola”. E’ quanto ha detto il commissario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, nel corso della riunione sulla scuola con la ministra Lucia Azzolina e con i sindacati. Arcuri ha anche detto che saranno distribuiti “170 mila litri di gel igienizzante ogni la settimana” e ciò per garantire “protezione individuale, igienizzazione mani e screening”. Nel corso delle riunione è stato anche detto che il Ministero dell’Istruzione ha acquisito due milioni di test sierologici per gli insegnanti da usare in vista del ritorno in aula a settembre. 

 l Comitato tecnico-scientifico nella riunione di ieri sulla riapertura delle scuole ha ribadito “l’obiettivo di garantire quanto prima in tutti gli istituti il necessario distanziamento interpersonale”. Resta questa la priorita’ per ritornare in classe a settembre in sicurezza, insieme all’obbligo della mascherina in aula sopra i 6 anni. Il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo, ha infatti spiegato che i bambini e ragazzi sopra quell’eta’ dovranno usare la mascherina in classe, che potra’ essere abbassata durante una interrogazione, a mensa o mentre si fara’ ginnastica. Il Cts, in una nota, ha poi riconosciuto “il grande lavoro gia’ fatto, in un’ottica di prevenzione, sulla logistica infrastrutturale, nonostante le note problematiche di edilizia scolastica presenti in determinate realta’ territoriali frutto di anni di scarsa attenzione al settore dell’istruzione”.

Sulla misura del distanziamento fisico di un metro tra gli alunni il Comitato ha ribadito che l’obiettivo e’ garantirla quanto prima. “Tutti gli interlocutori coinvolti stanno mettendo le loro competenze al servizio di questo obiettivo, lavorando per l’identificazione di spazi che possano utilmente complementare quelli esistenti, per l’acquisizione dei banchi (che arriveranno a partire dall’8 settembre e la cui distribuzione sara’ completata nel mese di ottobre sull’intero territorio nazionale), per identificare percorsi che disciplinino le entrate e le uscite degli studenti, nonche’ i movimenti all’interno degli istituti, in maniera da evitare assembramenti”. Si potra’ quindi cominciare senza distanziamento solo dove non si puo’ fare altrimenti ma l’obiettivo e’ trovare soluzioni in fretta.

La ripartenza di tutte le scuole il prossimo 14 settembre “rappresenta una priorita’ assoluta per il Paese”, ha sottolineato il Cts, che ha tentato anche di tranquillizzare i dirigenti scolastici. “Le preoccupazioni per eventuali responsabilita’ non hanno motivo di esistere in base a quanto previsto dalla Legge 40 del 5 giugno 2020. Ad essi e a tutto il personale scolastico, docente e non, va anticipatamente il ringraziamento per quanto faranno con la consueta passione e professionalita’ per la ripresa della Scuola“, hanno chiarito gli esperti. 

Il Cts prevede anche un supporto di medici di famiglia e pediatri per gestire al meglio la sicurezza, lavorando “per un attivo coinvolgimento sia dei pediatri di libera scelta che dei medici di medicina generale, i quali saranno chiamati assieme ai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie locali a garantire ottimale supporto alle scuole e gestione, secondo le normative vigenti, dei soggetti infettati da Sars-CoV-2 e dei loro contatti”. A disposizione di studenti e personale ci saranno, inoltre, 11 milioni di mascherine al giorno e saranno distribuiti, ha affermato il commissario all’emergenza Covid, Domenico Arcuri. “170mila litri di gel igienizzante la settimana per rispondere ai tre requisiti di base: protezione individuale igienizzazione mani e screening: una operazione che pochi paesi hanno attuato molto onerosa”. Ma sulle misure di sicurezza per le scuole “la decisione definitiva la prende il governo nella sua interezza”, non il Cts, ha detto il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia secondo una ricostruzione del “Corriere della Sera”. “Finche’ non c’e’ un accordo non ci sono linee guida”, avrebbe detto al termine della riunione di ieri. 

 

Sarebbero in arrivo in totale 2 milioni e 443.000 nuovi banchi, dei quali 2.080.000 monoposto tradizionali, il resto tutte sedute innovative. Sono altre cifre, snocciolate durante l’incontro in corso tra ministero dell’Istruzione e il commissario straordinario per il Covid-19 Domenico Arcuri insieme ai sindacati degli insegnanti (Cgil, Cisl, Uil Scuola e Snals) e dei dirigenti.

Il Commissario Arcuri – fa sapere in una nota l’Associazione nazionale presidi che ha partecipato all’incontro in videoconferenza con la Ministra Azzolina – all’esito della discussione ha sottolineato che, “per definire le priorita’ di consegna degli arredi, dovranno essere attentamente considerati la curva del contagio e il potenziale impatto della pandemia sui territori, la priorita’ dell’avvio in presenza della scuola primaria e le differenti date di avvio delle lezioni a seconda delle regioni; si considerera’ anche la dotazione di spazi esterni che potranno essere acquisiti dagli enti locali. Il Commissario ha ricordato che il collaudo e il montaggio dei nuovi arredi sara’ a cura dei fornitori, mentre lo smaltimento dei vecchi arredi dovra’ avvenire quando si e’ sicuri che gli stessi non siano utili per arredare eventuali spazi incrementali esterni”. Durante il suo intervento il Presidente dell’Anp Antonello Giannelli ha ringraziato il Commissario per il gran lavoro svolto finora: “Aderiamo convintamente alla campagna di sensibilizzazione nei confronti dello screening sierologico, operazione che ha un alto valore civico. Circa i criteri, abbiamo proposto che i banchi monoposto e le sedute innovative siano consegnati prima alle scuole delle regioni in cui le lezioni iniziano prima delle altre; quindi che si provveda alle scuole in cui e’ piu’ urgente sostituire i banchi biposto con quelli monoposto in considerazione della disponibilita’ degli spazi (alcuni spazi, non idonei a garantire il distanziamento fisico con i banchi biposto, possono diventarlo con i banchi monoposto), tenendo presente, come sa bene chi conosce l’edilizia scolastica e la diponibilita’ di arredi delle scuole del nostro paese, che i banchi biposto sono molto piu’ presenti nelle scuole centro-meridionali (e spesso sono anche vetusti), mentre quelle monoposto sono gia’ nella disponibilita’ di molte scuole settentrionali. Non puo’, poi, non tenersi in conto l’incidenza dell’indice di contagio e della maggiore esposizione di alcuni territori rispetto ad altri”. Giannelli, infine, ha chiesto “al Commissario Arcuri di dettagliare nei tempi piu’ brevi il calendario delle consegne, per mettere in grado le scuole di potersi organizzare fino alla consegna degli arredi: si tratta infatti di assumere tutte le disposizioni per garantire che l’uso delle mascherine possa temporaneamente supplire alla difficolta’ di osservare il distanziamento fisico senza penalizzare troppo le condizioni in cui dovranno operare per tutto il tempo sia il personale scolastico sia gli studenti”.

”Non sono i banchi l’unico problema da affrontare, forse nemmeno il più importante, dal momento che i tempi di consegna, com’è ormai ampiamente noto, andranno ben oltre la data di inizio delle attività e occorrerà attendere settimane prima che sia completata la fornitura. Le scuole invece devono essere messe da subito nella condizione di ripartire in sicurezza: compito difficile e complesso, di cui finalmente tutti si stanno rendendo conto”. Così in una nota congiunta si sono espressi segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Snals Confsal al termine dell’incontro convocato in modalità telematica dal Ministero dell’Istruzione su criteri e priorità di distribuzione dei nuovi banchi alle diverse regioni, incontro che ha visto la partecipazione, insieme alla Ministra Lucia Azzolina e al Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, anche dei rappresentanti di Comuni e Province. “Per questo – aggiungono Francesco Sinopoli, Maddalena Gissi, Giuseppe Turi e Elvira Serafini – è necessario che oltre a definire criteri e priorità di distribuzione dei banchi si garantisca l’immediata attivazione di quanto prevede il Protocollo di sicurezza, a partire dall’attivazione di tutti i tavoli di monitoraggio, a ogni livello. Non è pensabile infatti una gestione solo centralistica per situazioni che si presenteranno in modo molto differenziato da territorio a territorio: al livello centrale spetta definire indicazioni chiare e soprattutto assicurare la necessaria dotazione di risorse al sistema, ma vanno resi pienamente operativi da subito tutti i livelli territoriali”. 

 “Serve poi il massimo di trasparenza, di informazione e cognizione delle diverse situazioni – proseguono i segretari generali – se si vogliono rendere efficaci e proficue le sedi di confronto. Ad oggi siamo in attesa di conoscere i dati dei monitoraggi precedenti, senza i quali è impossibile avere un quadro puntuale delle esigenze e del fabbisogno. Una costante informazione è il presupposto indispensabile per mettere tutti, e a ogni livello, nelle condizioni di aggiornare tempestivamente il quadro interventi necessari alla luce degli sviluppi di una situazione che va seguita giorno per giorno”. ”È fondamentale – concludono – garantire alle scuole, da subito, tutto ciò di cui hanno bisogno per organizzare e gestire in sicurezza la loro attività: le risorse assegnate agli USR per soddisfare il fabbisogno di posti aggiuntivi vanno immediatamente integrate con quelle previste dal ‘decreto agosto’, riteniamo che sia questa oggi un’assoluta priorità su cui servono scelte chiare e immediate. Attendiamo la convocazione per l’attuazione del protocollo sull’apertura in sicurezza delle scuole, firmato il 6 agosto, che solo può garantire sicurezza e didattica in presenza, obiettivo realizzabile con una politica basata sul personale piuttosto che sulle suppellettili”. Il Commissario Arcuri durante l’incotro ha illustrato i criteri cui attenersi nel definire l’assegnazione dei banchi, che avverrà tenendo conto dei seguenti parametri: indice Rt e curva del contagio nella regione; assegnazione in via prioritaria alla scuola primaria; data di apertura delle scuole; rapporto tra dotazione e spazi incrementali esterni.


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