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Vincenzo De Luca indagato per falso e truffa

Campania

Vincenzo De Luca, uno degli uomini forti delle prossime elezioni regionali, è indagato per falso e truffa con l’accusa di aver favorito i suoi ex autisti nelle loro promozioni e nel loro avanzamento di carriera.

Campania, il Presidente Vincenzo De Luca indagato per truffa e falso

La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta su De Luca, che risulta indagato per truffa e falso. L’ipotesi è che avrebbe agevolato la promozione dei suo quattro autisti, passati allo staff relazioni istituzionali nonostante non avessero alcuna qualifica. In compenso il passaggio avrebbe portato a un aumento di stipendio. Considerevole.

Stando a quanto ricostruito da la Repubblica, i quattro autisti di De Luca, che al momento non risulterebbero tra gli indagati, sarebbero stati trasferiti a Napoli (da Salerno) per svolgere incarichi di segreteria. Questo nonostante non avessero le qualifiche per occuparsi di questo genere di mansioni.

L’incidente d’auto del 2017

Inoltre, sempre stando a quanto ricostruito e riferito dal quotidiano, sempre nel 2017 l’auto del Presidente De Luca rimase coinvolta in un incidente dopo aver imboccato una strada contromano (manovra consentita per le auto delle forze dell’ordine in servizio). L’auto ha investito una ragazza di 22 anni che era sul motorino. Fortunatamente senza conseguenze. Questo al Rione Carmine di Salerno. Da questo incedente del 2017 sono partite le indagini degli inquirenti che ora vedono il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel registro degli indagati.

Le elezioni regionali

La bomba De Luca esplode proprio a pochi giorni dalle elezioni Regionali. In Campania il candidato uscente è dato come il grande favorito. Nei mesi dell’emergenza coronavirus è diventato di fatto un personaggio di fama internazionale con i suoi modi decisamente originali. La notizia dell’indagine potrebbe ora mischiare le carte in tavola fino a rovesciare i pronostici della vigilia. La prossima settimana sarà decisiva per la corsa in Campania. 


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