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Tasse evase da cantanti famosi milionari

Cronaca

La cassazione ha stabilito che andava punito un cantante famosissimo che solo recentemente ha fatto outing sulla sua omosessualità, mentre durante il lunghissimo contenzioso che ha avuto con  l’ AGENZIA DELLE ENTRATE,  tra molto altro, avrebbe affermato che si era trasferito negli USA perchè i suoi fan non avrebbero gradito la sua omosessualità.

A dire la verità questa è una moda ormai in voga tra i personaggi famosi, infatti l’ attore GABRIEL GARGO in un programma TV  di terza categoria su MEDIASET, ha trovato la medesima scusa per non aver rivelato in precedenza questo stato che da molti anni è ritenuto normale tra la stragrande maggioranza del popolo italiano; certo ci sarà una minoranza che non la pensa così; ma esiste ancora gente che crede che il pianeta Terra è piatto e si trova al centro dell’ universo!

Ritornando alla sentenza della nostra Cassazione, quello che è da disapprovare è quella parte che afferma che la sentenza può servire come monito anche ai fan del cantante,  tra i quali solo uno su milione raggiungerà la fama e la ricchezza del cantante in questione e nella normalità della vita troveranno sempre scuse più o meno plausibili se si troveranno a non pagare le tasse, non certo quelle del cantante un poco patetico.

In realtà secondo il mio parere, per questo reato si potrebbe fare un paragone con altri reati più gravi , come l’ omicidio , rapina , truffe ecc. ecc. in uno Stato di diritto che si rispetti, si dovrebbero trovare metodi  che possano far capire ai trasgressori che questi reati prima o poi saranno scoperti e bisogna pagarne il dovuto. Per l’ evasione fiscale, basterebbe far capire , oltre che fare norme precise, a tutti i cittadini che il momento che verranno scoperti, come è giusto, ci sarà un contenzioso, ma  la sovrattassa abbastanza alta  per il tempo che sarà trascorso tra il reato e/o la irregolarità che si sono commessi non gliele toglierà alcuno; in quanto sono stati loro a fare i furbi.

Mario Marzano

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