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Vox clamans

Arte, Cultura & Società

Cosimo Loré, criminologo

 

La città di Siena pareva quasi disabitata, chè non si trovava quasi persona per la città. E poi, restata la pestilenza, ognuno che scanpò atendevano a godere; frati, preti, monache e secolari e donne tutti godevano, e non si curavano lo spendere e giocare, e a ognuno pareva essere richo, poiché era scanpato e riguadagnato al mondo, e nissuno si sapea assettare a far niente”.

Agnolo di Tura del Grasso

Nel corso dell’anno 2020 sull’attuale epidemia-pandemia (?!) di virus e paura sono state pubblicate molteplici monografie e specifici studi: si segnala una recentissima opera che ripercorre la lunga storia delle malattie contagiose.

Si tratta dell’ultima pubblicazione afferente al settore scientifico-disciplinare della “storia della medicina” elaborata dall’esperto epidemiologo Dott. Paolo Gulisano, che illustra da igienista intelligente questa nostra contemporanea sconcertante “regressione storica da alto medioevo” scandita da abnorme attenzione irrazionalmente monopolizzata dall’incombenza infettiva corrisposta da impari inappropriata reazione all’affezione da parte sia di organi politici, tecnici, mediatici che di una più che mai succube popolazione!

Non a discolpa ma per doverosa definizione didascalica si richiama il significato del termine “mediatico” rappresentato dall’autorevole vocabolario (on line) Treccani che spiega la manipolazione in atto operata in associazione (…sospendendo per cautela …le ovvie riflessioni …di natura giuspenalistica) da governo (nazionale, regionale, locale), tecnici (i medici e gli economisti cooptati e compensati nelle cosiddette “task-force”…) e organi di stampa, che per “mestiere” (rectius: esigenze di cassa) devono far leva sui meno nobili e positivi sentimenti delle cosiddette “masse”, a cominciare dalla “paura” e dall’”infantilismo”, sempre alimentati da ogni forma di potere politico (dittature di ogni colore), religioso (inquisizioni più o meno sante), militare (in re ipsa), industriale (pubblicità che tratta il potenziale consumatore da demente e credulone raccontando brevi favolette con famigliole da mulino bianco) e non ultimo “mediatico”, che, solo spettacolarizzando e sollecitando istinti inconfessabili da guardoni inguaribili e golosoni infrenabili oltre che sadomaso,  può puntare all’incremento ad ogni costo dell’indice di ascolto, l’“audience”…

TRECCANI …mediàtico… imposto o generato dalla cultura dei mass media: fenomeno m., personaggio o avvenimento reso largamente popolare dall’azione dei media; circo m., tendenza dei mass media a trasformare notizie, persone ed eventi in uno spettacolo analogo ad un’attrazione circense……

Non a caso nelle lotterie e girandole quotidiane dei numeri e dei nomi (“nuovi casi”… de che?!) si omette accuratamente di dare riferimenti essenziali e contestualizzati oltre che storicizzati e non si fa mai cenno neppure a quel che questo libro considera e contempla come base dati per una consapevole conoscenza del fenomeno: mortalità e letalità di questa e delle altre epidemie!

Giova premettere e precisare che… “…parlare di “capacità di uccidere” o “pericolosità” non è in fondo corretto, è necessario utilizzare indicatori specifici che abbiamo sentito spesso in questi mesi. Il primo è tasso di mortalità, un valore che si ottiene dividendo il numero di persone decedute a causa della malattia per il totale delle persone esposte al virus, cioè tutta la popolazione interessata. Il secondo indicatore è invece il tasso di letalità, un parametro che si ottiene dividendo il numero di morti per la malattia col totale dei casi accertati. Già con queste definizioni è chiaro che i risultati dei due calcoli sono molto diversi. La letalità, ad esempio, è molto più alta rispetto alla mortalità. Allo stesso tempo, il tasso di letalità ci restituisce un dato più rilevante…”……

«https://it.insideover.com/societa/come-sta-cambiando-la-letalita-del-coronavirus.html»

La percentuale dei morti per (…o con?!) il virus rispetto alla popolazione totale è pari allo 0,05% (dati dell’OMS) con tasso di letalità riferito agli infetti pari allo 0,5% secondo l’OMS e all’1,15% stando ai dati dell’Imperial College di Londra, i numeri di malati conclamati (non dei positivi ai tamponi) è stimato nella misura dell’1,5% (dati dell’Imperial College di Londra)… Nel 1918 cinquanta milioni di persone morirono nel mondo a causa della epidemia da influenza spagnola ed un milione su sette miliardi sono stati i morti attribuiti nel 2020 al Covid-19 con età media intorno agli 80 anni e percentuale dei morti sotto i 40 anni calcolata pari a 0,1%. Nell’anno 1968 una epidemia influenzale uccise circa quarantamila italiani e da sempre ancora oggi ogni anno nel mondo muoiono molti milioni per epatite C, HIV, TBC! Interessante e sconcertante che tali percentuali siano abbastanza uniformi sul pianeta e indipendenti dalle multiformi e contraddittorie misure e contromisure adottate e variate ogni mese, settimana, giorno nelle diverse nazioni, regioni, città (rob de mat). Tutto ciò non giustifica l’attuale perversa disastrosa uniforme e al contempo cangiante condotta di governanti e governati! E cosa comunicano i primi e cosa recepiscono i secondi attraverso il quotidiano tormentone dei “nuovi casi”?!?!

“Mascherine per prevenire” e “tamponi per diagnosticare” ed anche “febbre e tosse da isolare” rischiano di essere fuorvianti equivoche perniciose semplificazioni della vexata quaestio “pandemica” a questo punto di pertinenza anche criminologica oltre che epidemiologica, infettivologica, virologica, statistica, politica, giuridica, medico-legale e medico-sociale, àmbiti cui confluiscono settori scientifici e tecnici che offrono solo pezzi e approcci parziali e non relazionabili tra loro senza il supporto di particolari operatori e mediatori non solo specializzati ma anche “registi” capaci di una visione dell’insieme, quale è l’esperto di “scienze forensi” coordinatore dei vari contributi specialistici altrimenti ridotti a segnali confusi e mal comprensibili, a meri rumori di fondo… se non a entità separate e irresponsabili facili prede del rituale “scaricabarile”!

Questo è quanto si è tentato di spiegare con pazienza in molte occasioni (ITALIA VIRALE! GIULIO TARRO? ALLA RICERCA DEL KILLER?! MARIO CARO TI SCRIVO… NOTA SU PANDEMIA), ma il mondo – salvo rare deboli eccezioni – vive una fase in cui sembra azzerata di fatto ogni possibilità di attenzione e approfondimento delle tematiche trattate e perfino le esternazioni più indipendenti e importanti risultano oggetto di ambigue manipolazioni e interpretazioni inautentiche interferenti anche nei rari momenti di possibile accesso ad un serio confronto e ad un benefico “chiarimento”, come nel caso del Prof. Giorgio Palù, numero uno della virologia italiana ed europea (ufficiali accademiche), riconosciuto patron di società scientifiche di virologia di massimo livello, esperto di valore!

La nostra società, sopraffatta da una forma pandemica di crescente ignoranza e corrispondente arroganza (e sottesa paura…), riesce a confondere e correggere anche contributi siffatti, soggetti – come oggi è ogni possibile ragionevole ponderata comunicazione – alle dilaganti superficialità, frettolosità, litigiosità che inibiscono l’ascolto attento e proficuo della significativa intervista integrale di 93 minuti rilasciata il 14 ottobre 2020 alla trasmissione Primus inter pares della rete televisiva locale TV7 Triveneta da questo scienziato non schierato con nessuna delle variegate fazioni né suddito ma dedito alla funzione di garante del dato clinico relativo alla sua disciplina…

Giorgio Palù 1 www.youtube.com/watch?v=VO8RyzNhdRc

Giorgio Palù 2 www.youtube.com/watch?v=jNAfIgGtOHw

Giorgio Palù 3 www.youtube.com/watch?v=AychM_JCR4w

Giorgio Palù 4 www.youtube.com/watch?v=40NnRMksd6I

Così persone che mai avrebbero potuto (né dovuto…) rivolgerti la parola ti apostrofano impunemente sussurrando o esclamando la fatidica poco magica apodittica invocazione-imposizione “…MASCHERINA!!!” (che hai magari solo abbassato per consumare una merendina o deglutire un calmante od estrarre un sigaro…) in maniera inversamente proporzionale alla loro conoscenza dell’argomento in generale e del presidio in particolare: quanti sanno cosa è il pabulum, umido e tiepido terreno fertile per ogni tipo di batterio e virus, rappresentato dalla pezza piazzata per ore sugli orifizi respiratori e le correlate cancerogene “ipercapnia” ed “acidosi” e così via?! L’attempata isterica e la signora elegante, il vigile urbano dal tono saccente carico di afflati etici e deontologici, che disquisisce, pontifica e sentenzia (e può sanzionare con pesanti multe!), si esibiscono in pulpiti improvvisati su marciapiedi peraltro poco affollati e in prossimità di esercizi commerciali ormai ridotti a lazzaretti…

…locali dove certo non si può più godere a pieno, senza fretta, il gusto intenso dell’aroma di un’arabica di provenienza esotica nella morbida intimità d’una saletta ruffiana in complice sintonia con una misteriosa figura femminile come “la sconosciuta” di Guy de Maupassant! [www.youtube.com/watch?v=d_21HF4XS1w]

Prof. Cosimo Loré


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