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Politici italiani e vecchie lettere quanto mai attuali

Politica

«Ora, come non attribuire a certi giornalisti della televisione qualche responsabilità per avere reso un servizio a personaggi politici che hanno recato danni al Paese? Giovanni Floris ha cominciato ad invitare  troppo spesso Renata Polverini nella sua trasmissione, sin  da quando era per molti telespettatori una quasi sconosciuta sindacalista. Grazie a Floris, molta gente fu conquistata dal faccione pacioso sempre sorridente, da buona dolce mamma di famiglia, della signora Polverini. E la signora sindacalista fu eletta presidente della regione Lazio, e tutti sanno come ha amministrato la regione, tutti sanno degli scandali…» (“La passione di Giovanni Floris per Renata Polverini” – Il Fatto Quotidiano 18 aprile 2013).

«Quando si vengono a sapere certe cose, viene voglia d’andare oltre Beppe Grillo, oltre il cambiamento, oltre il “mandiamoli tutti a casa”, viene voglia di un cambiamento totale, viene voglia non di mandarli a casa, perlomeno certi politici, ma nei campi a raccogliere carciofi e pomodori. La signora, ahimè mia omonima, Renata Polverini, nota anche come la signora della festa dei maiali, come compenso per aver governato nella maniera che tutti sanno la Regione Lazio (regione in cui vivo), è diventata senatrice della Repubblica Italiana. Il Senato della Repubblica Italiana è la casa in cui è stata mandata. Dare a molti nostri politici il nobile incarico di raccogliere carciofi e pomodori nei campi, significherebbe fare un favore agli italiani e probabilmente un favore anche a loro. Infatti, potrebbero scoprire d’aver trovato finalmente il lavoro più consono alla loro personalità, potrebbero sentirsi realizzati e finalmente appagati. E quando ci si sente realizzati e appagati, non si hanno ambizioni di ricchezza e di potere, né quindi di vivere alle spalle del popolo » (“Lo scandalo dei politici falliti al governo” – La Stampa, Libero, Il Fatto Quotidiano, Affaritaliani  8 marzo 2013).


Renato Pierri




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