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Il Bari si affida a Massimo Carrera per cercare di risalire

Sport & Motori

Le risposte dopo il silenzio. Così la società biancorossa ha risposto coi cosiddetti “fatti” alla sommossa popolare del web che, delusa, amareggiata ed anche un tantino incazzata, pretendeva che qualcuno dicesse qualcosa evitando di trincerarsi dietro irritanti silenzi stampa. E così a pagare è stato Gaetano Auteri, sicuramente corresponsabile del momento negativo, perché oltre a lui c’è anche qualcun altro che dovrebbe fare il mea culpa.

Fedele al 3-5-2 ma non integralista (in secondo luogo propone il 3-4-1-2), sarà, dunque, Massimo Carrera, 56 anni, da Sesto San Giovanni, un profilo importante, uno di quelli capaci di fare infiammare la piazza, ex difensore biancorosso, a sedere sulla panchina del Bari. Un “Mario Draghi” del Bari, scelto dalla famiglia De Laurentiis (la scelta è stata di Aurelio) che necessitava per tentar di risollevare le sorti che sembravano prendere ormai una piega inesorabilmente compromessa.

Bari, Juventus, Atalanta e Napoli le squadre più importanti dove ha militato da calciatore. Da allenatore ha vinto in Russia ed ha allenato in Grecia, ha esperienze internazionali per aver partecipato alla Champion’s, all’Europa League, ma è stato anche il “secondo” di Antonio Conte in Nazionale e nella Juventus dove ha vinto, seduto in panchina, la Supercoppa – combinazione – proprio col Napoli di De Laurentiis, dunque non uno sprovveduto qualsiasi.

La piazza, leggendo qua e là nel web, appare soddisfatta per la scelta che ha messo tutti d’accordo i tifosi nonostante qualche solito irriducibile a cui nemmeno Mourinho sarebbe andato bene. Ma si sa che a Bari non ci si accontenta mai di nulla. Speriamo che non pressino troppo.

Dalla sua parte gioca il fatto che conosce bene la piazza avendoci militato per cinque anni a cavallo tra la fine degli anni 80 e gli inizi degli anno 90 ottenendo una promozione in A e partecipando alla vittoria dell’unico trofeo biancorosso, la Mitropa Cup. L’unico quesito che ci si pone è che occorre capire quanto sia a conoscenza del pianeta serie C.

E’ curioso che Carrera inizierà la sua avventura col Monopoli, guarda caso con la stessa squadra con cui inizio il nuovo arrivato Vivarini.

Il suo compito sarà arduo: dovrà ricompattare lo spogliatoio, dare un minimo di gioco che, effettivamente, è latitato nel corso di questi mesi, infondere coraggio e consapevolezza dei mezzi alla rosa che, parliamoci chiaro, hanno dei limiti tecnici notevoli, anche se composta, colpevolmente, da soli 22 giocatori e cercare di cacciar via i fantasmi della situazione creatasi, sperando che gli infortunati si rimettano presto. Infine da lui ci si aspetta il consolidamento del secondo posto, scorciatoia obbligata per cercare di vincere i playoff.

 

Massimo Longo


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