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Draghi in Libia per il suo primo viaggio ufficiale

Cronaca

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, accompagnato dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, si è recato questa mattina in Libia dove ha incontrato il suo omologo Abdulhamid Dabaiba.

“È un momento unico per la Libia. C’è un governo di unità nazionale legittimato dal Parlamento che sta procedendo nella riconciliazione nazionale. Il momento è unico per ricostruire quella che è stata un’antica amicizia”. Così il Presidente Draghi al suo arrivo a Tripoli nella sua prima uscita internazionale.

Al cento dei colloqui il cessate il fuoco tra le parti in lotta e la ripresa dell’interscambio economico tra i due Paesi: “È stato un incontro straordinariamente soddisfacente. Abbiamo parlato della cooperazione in campo infrastrutturale, energetico, sanitario e culturale. L’Italia aumenterà le borse di studio per gli studenti libici e l’attività dell’Istituto di Cultura italiano”.

Durante la conferenza stampa congiunta con il premier libico Draghi ha affrontato anche il tema dell’immigrazione: “Noi esprimiamo soddisfazione per quello che la Libia fa nei salvataggi e nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia. Ma il problema non è solo geopolitico, è anche umanitario e in questo senso l’Italia è uno dei pochi Paesi che tiene attivi i corridoi umanitari”.

Per il Presidente Dabaiba “una delle questioni più importanti è riattivare l’Accordo di amicizia del 2008, a cominciare dalla costruzione dell’autostrada”. Inoltre, ha continuato “prevediamo un aumento della collaborazione nell’elettricità e nell’energia”.

La visita di Draghi assume un forte valore simbolico. Non solo perché è la prima visita all’estero del nuovo premier, ma perché vuole far emergere la leadership italiana in quest’area, da anni offuscata, e sostituita dai russi nella Tripolitania e dai turchi nella Cirenaica.

Un maggior ruolo dell’Italia in Libia può aprire nuovi spiragli diplomatici ed economici.


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