La Bce non tocca i tassi. A marzo fine degli acquisti titoli di Stato per pandemia

Economia & Finanza

Di

Il piano Pepp potrà comunque essere ripreso. La banca centrale europea vuole “investire almeno sino alla fine del 2024”.

Christine Lagarde

AGI – La Bce ha lasciato invariati i propri tassi di riferimento. In particolare, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale restano fermi rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%.

“A sostegno dell’obiettivo di inflazione simmetrico del 2% e in linea con la sua strategia di politica monetaria”, si legge in una nota, “il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà l’inflazione raggiungere il 2% ben prima” del previsto e in modo stabile.

La Bce conferma la fine del Pepp, il programma di acquisti per l’emergenza pandemica alla fine di  marzo. “Nel primo trimestre del 2022”, si legge in una nota, “il Consiglio direttivo condurrà gli acquisti netti di attività nell’ambito del Pepp (pandemic emergency purchase programme) a un ritmo inferiore rispetto al trimestre precedente. Esso interromperà gli acquisti netti di attività del Pepp alla fine di marzo 2022”.

L’Eurotower “intende reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del Pepp almeno sino alla fine del 2024. In ogni caso, la futura riduzione del portafoglio del Pepp sarà gestita in modo da evitare interferenze con l’adeguato orientamento di politica monetaria”.

La pandemia, sottolinea la Bce, “ha dimostrato che, in condizioni di tensione, la flessibilità nella configurazione e nella conduzione degli acquisti di attività ha contribuito a contrastare le disfunzioni nella trasmissione della politica monetaria e a rendere più efficaci gli sforzi tesi a raggiungere l’obiettivo del Consiglio direttivo. Nell’ambito del mandato del Consiglio direttivo, in condizioni di tensione, la flessibilità rimarrà un elemento della politica monetaria ove i rischi per la sua trasmissione mettano a repentaglio il conseguimento della stabilità dei prezzi”.

In particolare, osserva la Bce, “in caso di ulteriore frammentazione del mercato connessa alla pandemia, i reinvestimenti del Pepp potranno essere adeguati in maniera flessibile nel corso del tempo, fra le varie classi di attività e i vari Paesi in qualsiasi momento. Ciò potrebbe implicare fra l’altro l’acquisto di obbligazioni emesse dalla Repubblica ellenica in aggiunta ai reinvestimenti, al fine di scongiurare che un’interruzione degli acquisti nel paese possa compromettere la trasmissione della politica monetaria all’economia greca, in un momento in cui quest’ultima sta recuperando dalle conseguenze della pandemia. Gli acquisti netti del Pepp potrebbero anche essere ripresi, se necessario, per contrastare gli shock negativi connessi alla pandemia”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Traduci
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube