Il Pentagono: “Altri 300 milioni di dollari di armi”. Gli Usa invieranno anche carri sovietici  

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Washington: “Non spingeremo Kiev a fare concessioni”. annullato test missile intercontinentale per ridurre tensioni con Mosca. La Russia rafforza il fianco occidentale per prevenire attacchi

© Metin Aktas / ANADOLU AGENCY / Anadolu Agency via AFP

Il Pentagono ha notificato al Congresso lo stanziamento di altri 300 milioni di dollari in aiuti militari destinati all’Ucraina, per potenziare la difesa contro la Russia. Lo ha annunciato il portavoce della Difesa, John Kirby. Nel pacchetto sono inclusi, tra gli altri, sistemi missilistici a guida laser, sistemi di contraerea, blindati, visori notturni e a sistema termico. Con questo nuovo stanziamento, gli Stati Uniti hanno destinato all’Ucraina più di 2,3 miliardi di dollari in assistenza militare. “Gli Usa – ha spiegato Kirby – continueranno a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per aiutare le forze armate ucraine a contrastare l’aggressione russa”.

Il funzionario ha annunciato, inoltre, che i trasferimenti sarebbero iniziati presto ma ha rifiutato di dire quanti carri armati sarebbero stati inviati o da quali Paesi sarebbero arrivati. Consentiranno all’Ucraina di condurre attacchi di artiglieria a lungo raggio contro obiettivi russi nel Donbass, ha spiegato.

Nelle stesse ore il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un intervento su Fox News, ha dichiarato che “la situazione nell’Est del Paese resta molto difficile e la Russia si sta preparando a bombardare di nuovo il Donbass e Kharkiv”. Il presidente ucraino ha così rinnovato la sua richiesta di “avere aerei per fronteggiare le potenza militare russa”. Poi l’appello a Bruxelles: “L’Europa non ha il diritto di reagire in silenzio a ciò che sta accadendo nella nostra Mariupol. Il mondo intero deve reagire a questa catastrofe umanitaria”. E’ la denuncia del presidente ucraina, Volodymyr Zelensky, in un video pubblicato dalla presidenza. Si stima che circa 160 mila cittadini siano sotto assedio a Mariupol da un piu’ di un mese, senza i servizi di base. La citta’ portuale sul Mare d’Azov e’ diventata l’obiettivo principale delle truppe russe in Ucraina per la sua posizione strategica tra la penisola di Crimea penisola e il Donbass.

Venerdì anche l’Onu è scesa in campo per la pace dopo lo stop alla Croce rossa a Mariupol. Il responsabile dei servizi umanitari delle Nazioni unite Griffiths vola prima a Mosca e poi a Kiev.

A Chernihiv è stato colpito il reparto oncologico di un ospedale. Su Odessa sono piovuti missili dopo il raid ucraino a Belgorod per il quale Kyev ha smentito le responsabilità. “Peserà sui colloqui”, è stata la reazione di Mosca.

Intanto l’ambasciatore russo in Italia ha paragonato le forniture di armi a Kiev allo spegnere “il fuoco con il cherosene. La decisione di Roma introduce negatività”

Si è concluso il vertice Ue-Cina con la richiesta di Bruxelles di un impegno di Pechino per fermare la guerra. Il presidente cinese, Xi Jinping, ha chiesto di promuovere i colloqui e non allargare i conflitti. L’Ue ha anche chiesto a Pechino di non interferire nelle sanzioni alla Russia. Kiev ha annunciato un secondo scambio di prigionieri con Mosca che ha consentito di ripotare a casa 86 soldati, comprese 15 donne.

Palazzo Chigi ha reso noto che da parte del Governo non è in corso alcuna valutazione sull’attivazione dello ‘stato di allarme’ relativo alla crisi energetica.

  •  09:44

    Kiev: generale riservista SBU catturato al confine con l’Ungheria

    Un generale riservista del Servizio di sicurezza ucraino (SBU) e’ stato arrestato mentre cercava di fuggire in Ungheria: lo si legge sulla testata Ukrinform. Secondo l’Ufficio investigativo statale citato da Ukrinform, l’alto ufficiale ha utilizzato documenti falsi per attraversare il confine a Tisza in Transcarpazia; in particolare, ha mostrato una certificazione di inidoneita’ al servizio militare e si e’ retrocesso di grado. Dall’inizio dell’invasione russa lo scorso 24 febbraio in Ucraina è in vigore la legge marziale.

  •  09:21

    Un video choc della BBC prova il massacro dei civili sulla strada per Kiev

    Dopo che le forze ucraine hanno ripreso il controllo dell’autostrada E-40 vicino alla capitale Kiev, la Bbc ha girato un video che testimonia del massacro di civili avvenuto quasi un mese fa su civili in fuga verso Kiev. Vi si contano 13 corpi senza vita in appena 200 metri; di questi solo due sono stati identificati: si tratta della coppia che figurava nelle immagini choc, riprese da un drone il mese scorso, in cui si vedeva un uomo colpito mentre era con le mani alzate fuori dalla sua auto, e una donna a bordo del veicolo. Ora, quasi un mese dopo, sono ancora lì, nell’auto ormai arrugginita e crivellata di colpi, mentre i corpi sono irriconoscibili dopo il tentativo delle forze armate russe di incenerirli per nascondere le prove di un crimine di guerra.

    La coppia, Maksim Iowenko e sua moglie Ksjena, era in un convoglio di 10 veicoli civili che stava cercando di raggiungere Kiev. Il video del drone mostrava un carro armato russo che bloccava il convoglio e, mentre le altre auto riuscivano a tornare indietro, la loro fu colpita, e la coppia uccisa a sangue freddo. Il loro bambino e una donna anziana furono invece lasciati fuggire. Come spiega la Bbc, sono entrambi in salvo. Il video della Bbc testimonia anche della presenza di altre auto bruciate e corpi di vittime, in tutto 13; secondo il reporter, i soldati hanno cercato di bruciarli senza però riuscire a distruggerli completamente.

  •  08:43

    Kiev: “sono 158 i bambini uccisi, 254 i feriti”

    Sono almeno 158 i bambini morti dall’inizio del conflitto in Ucraina, e 254 i feriti: le cifre sono state diffuse dall’ufficio del procuratore generale di Kiev attraverso i canali Telegram del governo. Dei 412 bambini colpiti, 75 si trovavano a Kiev, 71 a Donetsk, 56 a Kharkiv, 46 a Chernihiv, 31 a Mykolaiv e altrettanti a Lugansk; non ci sono dati precisi sulla situazione di Mariupol, ancora di difficile valutazione.

  •  08:17

    Missili russi su Poltava e Kremenchuk

    Due citta’ dell’Ucraina centro-orientale, nella regione di Poltava, sono state colpite da missili la notte scorsa e questa mattina. Lo ha fatto sapere sui social network il governatore della regione, Dmitry Lunin, secondo quanto riportato dalle testate locali. I missili sono caduti su “infrastrutture e abitazioni” nel capoluogo Poltava, 280 mila abitanti, e a Kremenchuk, 210 mila. Non ci sono informazioni su eventuali civili coinvolti.

  •  07:32

    L’Intelligence britannica registra il ritiro russo dall’aeroporto di Hostomel

    Le forze armate ucraine progrediscono nell’area di Kiev e i russi si sarebbero ritirati dall’aeroporto di Hostomel, uno dei primi obiettivi militari conquistati all’inizio dell’invasione, lo scorso febbraio: lo riferisce nel suo ultimo aggiornamento della situazione in Ucraina l’intelligence del ministero della Difesa britannico. “Le forze ucraine continuano ad avanzare contro le forze russe in ritirata nelle vicinanze di Kiev. Lungo l’asse nord-ovest, i tentativi delle forze ucraine di avanzare da Irpin verso Bucha e Hostomel sono in corso. Le forze russe si sarebbero ritirate dall’aeroporto di Hostomel, che è stato oggetto di combattimenti dal primo giorno del conflitto. Lungo l’asse orientale, l’Ucraina ha riconquistato diversi villaggi”. Quanto all’Est dell’Ucraina, secondo Londra “le forze ucraine hanno messo al sicuro una strada chiave nel Kharkhiv orientale dopo pesanti combattimenti. Questo segue la liberazione di Trostyanets, nei pressi di Sumy, all’inizio di questa settimana”.

  •  06:52

    Zelensky: “Il ritiro delle truppe russe dal Nord è lento ma evidente”

    “Le truppe russe nel nord del Paese si stranno ritirando lentamente ma in modo evidente”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video.

  •  06:51

    Zelensky: “Ieri 6.266 evacuati con i corridoi umanitari”

    Nella giornata ieri 6.266 persone sono state evacuate grazie ai corridoi umanitari aperti a Dontes, Lugansk e Zaporizhzhia, di cui 3.071 da Mariupol. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video.

  •  06:50

    Pechino: “La Cina non elude deliberatamente le sanzioni”

    La Cina non elude deliberatamente le sanzioni contro la Russia ma ha scambi commerciali regolari con Mosca che contribuiscono all’economia globale”. Lo ha dichiarato il direttore del dipartimento per gli Affari europei del ministero degli Esteri cinese, Wang Lutong, in un punto stampa all’indomani del vertice Ue-Cina. “C’è stato uno scambio sul fatto se le sanzioni abbiano contribuito alla descalation, alla cessazione delle ostilità o promosso i negoziati per la pace”, ha aggiunto.

  •  06:48

    Una colonna di autobus di sfollati è arrivata a Zaporizhzhia

    Una colonna di autobus che trasportavano sfollati, tra loro alcuni degli abitanti della città portuale assediata di Mariupol, nel sud-est dell’Ucraina, è arrivata a Zaporizhzhia, città controllata dall’esercito di Kiev. A bordo c’erano anche i residenti di Mariupol che erano riusciti a raggiungere la città di Berdiansk, occupata dalle forze russe, dove erano stati prelevati dal convoglio, secondo testimonianze raccolte dall’Afp. Tra loro c’è chi ha camminato per 15 chilometri per lasciare la città prima di trovare altri mezzi per un viaggio durato dodici ore, invece delle tre che bastavano prima della guerra. agi

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