Manovra, attese le proposte di modifica del Governo. Lunedì il voto

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Saranno una ventina le modifiche che l’esecutivo proporrà al testo che arriverà in commissione bilancio il 19 dicembre. Gli interventi riguarderanno l’aumento delle pensioni minime a 600 euro per gli over 75, la revisione di opzione donna, misure per il Sud e la pace fiscale

di Andrea Managò

Parlamento italiano

 

AGI – Bisognerà attendere ancora, la nuova scadenza è per la tarda mattinata, per conoscere il contenuto degli emendamenti che il governo presenterà alla manovra economica. Sono attese circa 20 proposte di modifica dell’esecutivo alla legge di bilancio, come sintesi del dibattito che si è sviluppato negli ultimi giorni tra le forze politiche.

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L’obiettivo della maggioranza è quello arrivare al voto delle proposte in Commissione Bilancio entro lunedì sera, visto che la manovra è attesa in aula alla Camera martedì mattina. Il tempo stringe, per quello la maggioranza starebbe cercando di aprire alle opposizioni, potrebbero venirne recepiti alcuni emendamenti all’interno dei testi che domani verranno depositati dai relatori.

Gli emendamenti del governo, spiegano fonti parlamentari, dovrebbero riguardare l’innalzamento a 600 euro delle pensioni minime per gli over 75, caldeggiato da Forza Italia, la revisione di opzione donna per il pensionamento anticipato con l’allentamento dei paletti attuali. Poi misure per il Sud, le Zes, altre norme sulla pace fiscale, l’innalzamento della decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani. E la possibile rivalutazione da 4 a 5 volte il minimo delle pensioni. Resta, pero’, il nodo delle coperture.

La manovra vale 35 miliardi di euro, due terzi dei fondi riguardano le misure per la mitigazione dell’aumento dei costi energetici dovuto alla congiuntura geopolitica, con la guerra in corso in Ucraina. Lo scontro politico, però si concentra sugli altri provvedimenti, per i quali restano risorse limitate. Come la soglia minima per l’obbligo di utilizzo del Pos per gli esercenti, che dopo i rilievi formulati dalla Ue potrebe scendere da 60 a 30 euro tramite le proposte di revisione dei lavori.

“Se verrà rivista la norma lo deciderà la commissione Bilancio con il governo nelle prossime ore. Non intendiamo disturbare chi lavora e crea ricchezza”, sottolinea il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. “Gli emendamenti del governo sono circa venti, quelli dei relatori arriveranno di pari passo, domani in tarda mattinata. Poi si aprirà lo spazio per i subemendamenti, che occuperà diverse ore di lavoro. Prevediamo di arrivare a concludere la votazione lunedi’ entro la sera, speriamo il più possibile condivise anche con le opposizioni”, spiega uno dei relatori, Roberto Pella di Forza Italia. Il deputato azzurro sottolinea: “Nell’emendamento del governo ci sono un sacco di cose, le pensioni, il Sud, le Zes, i temi legati all’imprenditoria, le norme per i disabili”.

Pella specifica inoltre che “dovrebbero confluire negli emendamenti del governo” anche gli ordini del giorno approvati in Senato al Dl Quater sulla proroga fino a fine anno per le Cilas asseverate del superbonus e sulla rateizzazione dei versamenti tributari e previdenziali società sportive. Parole che aprono la contesa in Commissione, vista l’attinenza della misura con i club calcistici di Serie A, che sarebbero tra i soggetti agevolati. La norma era già stata tema di scontro nei giorni scorsi, appare destinata a rimanerlo.

Le opposizioni contestano il metodo della gestione dell’iter parlamentare ed il merito delle proposte. Ubaldo Pagano del Pd incalza: “Il problema è nella maggioranza, temiamo che l’obiettivo di una parte del governo sia quello di arrivare a non approvare alcuna modifica”. Marco Grimaldi di Avs sottolinea che al momento con il governo e la maggioranza “non c’è nessun accordo né sul merito né sul metodo”.

Mentre Luigi Marattin di Italia Viva chiosa: per ora “solo titoli”, si continua a perdere tempo”. Critica anche la Cgil, che oggi è scesa in piazza con una mobilitazione in diverse città. “La manovra non affronta i problemi del Paese“, incalza il segretario della Cgil, Maurizio Landini. “La gente non arriva alla fine del mese, i salari sono tra i più bassi d’Europa, i livelli di precarietà sono altissimi – prosegue – i giovani sono costretti ad andarsene dal Paese, c’è un’evasione fiscale che è la più alta d’Europa”.

Domani, dopo il deposito degli emendamenti del governo e dei relatori, trascorreranno diverse ore per i subemendamenti, poi la Commissione potrebbe proseguire i lavori o proseguire domenica. Ma il voto finale non dovrebbe arrivare prima di lunedì sera.

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