Il 2022 del Bari si chiude con un risultato straordinario: promozione e quarto posto in B

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Un anno, questo del 2022, trascorso come meglio non poteva. Dopo l’anno sbagliato targato Romairone-Auteri-Carrera a tutto tondo, il Bari dei De Laurentiis è ripartito alla grande conquistando la promozione dalla C alla B – una promozione che stava per diventare un incubo e che avrebbe potuto mandare all’aria tutti i progetti della famiglia anche a causa del malumore della tifoseria che non avrebbe tollerato un quarto anno in C – e partendo molto bene nel campionato di B andando oltre ogni rosea aspettativa.

Si è scelto il direttore sportivo giusto dopo il fallimento di Romairone e si è seminato altrettanto bene, e si sa, chi semina bene raccoglie buon grano, chi semina vento raccoglie tempesta, ed il Bari ha saputo seminare molto bene nel corso del 2022. E pensare che le premesse nel 2021 furono di ben altra aspettativa con tre quarti di squadra contagiata dal covid in ritiro a Storo, momento che gettò nello sconforto la tifoseria che già pregustava l’ennesimo anno in C, ed invece il Bari, grazie alla sua dirigenza (a Polito soprattutto) ha saputo rialzarsi fino a trionfare.

Dopo il flop del ritiro di Storo a quota 400 metri (tanto valeva farlo a Castellana Grotte), ecco un ritiro, quello di Roccaraso a 1200 metri, altezza standard per un ritiro calcistico, studiato e pianificato per venire incontro alle esigenze dei tifosi di Bari che, considerata la vicinanza, avrebbero potuto raggiungere la località marsicana con facilità già di per sé contaminata da turisti baresi sin da sessant’anni a questa parte, quantunque non siano mancati i tifosi del nord, una campagna rafforzamento precisa e mirata a reggere il contraccolpo della categoria maggiore pilotata da Ciro Polito già deux ex machina di una società che vuol diventare grande a detta di Luigi De Laurentiis, capace di costruire una squadra in C per la promozione, ed un’altra in B per stupire, con un preciso obiettivo da conseguire per voce del presidente, ovvero una tranquilla salvezza in un campionato nel quale il Bari si è posto come obiettivo quello di rodare e di stabilizzarsi per poi tentare il balzo in A nell’immediato futuro, una partenza che doveva essere a fari spenti ed invece la squadra ha scorrazzato sulla corsia di sorpasso nell’autostrada della B dove molte concorrenti, almeno fino adesso, hanno deluso: pensiamo al Como, al Venezia, al Cagliari, al Parma, al Benevento, che continuano ad arrancare, il solo Genoa, dopo un periodo iniziale balbettante, sembra essersi risollevato grazie anche alla immeritata vittoria al San Nicola nel giorno di Santo Stefano.

Il Bari, c’è da sottolineare, ha proseguito il suo tracciato ben definito di squadra che, storicamente, manca sempre agli appuntamenti prestigiosi, quelli dove c’è grande affluenza di pubblico il quale si aspetta di vedere i propri beniamini fare il salto di qualità ed invece, puntualmente, la squadra è venuta sempre meno inanellando pareggi o sconfitte. Ormai è un fatto consolidato per il Bari da sempre, dunque non è una novità. Peccato perché se solo fosse riuscito a vincerne qualcuna, a quest’ora sarebbe davanti alla Reggina, forse appaiata col Frosinone, ma crediamo, a voler essere obiettivi, che questa squadra, probabilmente, ha qualcosa in meno rispetto a Reggina, Genoa e Frosinone e, chissà, forse anche di qualche altra anche se alla fine si tireranno le somme.

Eppure Polito ha costruito una squadra di qualità mantenendo l’ossatura dello scorso anno che l’ha fatta da padrona in C, innestandola con giocatori di rango ed esperti, anche se, in base a quanto visto fino adesso, non tutto ha funzionato: pensiamo alle conferme Galano, Gigliotti, D’Errico, e ai nuovi Bosisio, Ceter, Cangiano, Salcedo e Scheidler, insomma tutti giocatori che per un motivo o per un altro non hanno confermato le aspettative. Chissà, magari nel girone di ritorno si accenderanno e dimostreranno il loro valore. Peccato perché Mignani, pur impiegandoli a partita in corso, quasi mai hanno inciso nell’economia della gara e del risultato se non occasionalmente. Almeno questo i dati certi ed incontrovertibili.

Il Bari, dunque, chiude meritatamente con un quarto posto che nessuno a luglio si aspettava, in piena zona playoff, posizione che potrebbe confermare con un mercato chirurgico da parte di Polito. Solo a fine mercato conosceremo le vere ambizioni di questo Bari. Certo, considerato il livello di questa serie B dove le favorite continuano a stentare al cospetto di un Bari che invece continua a stupire, sarebbe un vero peccato non approfittarne. La serie A, in un modo o in un altro, è “lì” a due passi, i giocatori bravi ci sono, Cheddira è una certezza ed un capitale da mantenere almeno fino a fine anno al pari di Caprile nonostante le sirene di Torino e Lazio, gli innesti giusti potrebbero arrivare grazie all’abilità di Polito, 50 mila spettatori sono un segnale ben preciso, un segnale che vale ben più di un semplice messaggio, ora occorre solo capire le intenzioni della società ma soprattutto quelle della famiglia De Laurentiis sotto l’ombra del Vesuvio anche per dare un segnale preciso alla tifoseria barese che continua a non vedere di buon occhio questa sinergia tra Bari e Napoli pretendendo autonomia decisionale dal capoluogo campano.

Massimo Longo

One Reply to “Il 2022 del Bari si chiude con un risultato straordinario: promozione e quarto posto in B”

  1. Vincenzo De Gregorio ha detto:

    https://fb.watch/hP7bcsLkWJ/ Grazie di cuore. Una maglia, una storia, una leggenda. Alberto mi ha donato una parte della sua giornata per ripercorrere gioie, ansie, sogni, speranze, dolori, umiliazioni, successi, imprese. Con tutti voi al suo fianco. Ho evitato nell’intervista di fare domande sui tanti compagni di viaggio. Ci torneremo molto volentieri a parlare del mondo Ultras. Avremmo potuto dimenticare qualcuno. Ci avrebbe portato il muso a vita. Ognuno di noi sa cosa ha fatto negli anni per il Bari. Una maglia, una storia, una leggenda. Il mio amico Alberto Savarese detto “il parigino” che non finirò mai di ringraziare per non avermi chiesto nulla delle domande che gli avrei fatto. Persona eccezionale. Vincenzo De Gregorio ideatore e conduttore della trasmissione settimanale “L’ATTUALITÀ IN… Diretta “, autore dell’intervista ad Alberto Savarese.

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