Wall Street chiude in netto rialzo. Ora la Fed fa meno paura

Economia & Finanza

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L’aumento a dicembre di posti di lavoro più del previsto assieme agli aumenti salariali in stallo e con la contrazione dell’attività dei servizi potrebbero allentare la stretta monetaria della Federal Reserve

di Gaia Vendettuoli

© ANGELA WEISS / AFP
– Wall Street

 

AGI – Wall Street chiude la prima settimana del nuovo anno in netto rialzo, sulla scia della notizia che mentre a dicembre sono stati creati più posti di lavoro del previsto, gli aumenti salariali hanno perso slancio e l’attività dei servizi è in contrazione, dati che attenuano le preoccupazioni di una stretta monetaria aggressiva da parte della Fed.

Al termine delle contrattazioni il Dow Jones sale del 2,12% a 33.629,79 punti, lo S&P 500 del 2,25% a 3.893,60 punti e il Nasdaq avanza del 2,56% a 10.569,29 punti.

Secondo i dati del Dipartimento del Lavoro, l’ultimo mese dell’anno appena trascorso l’economia a stelle e strisce ha creato 223.000 posti di lavoro il mese scorso, ben al di sopra delle stime degli economisti di 200.000, ma il tasso di disoccupazione è sceso al 3,5%. La retribuzione oraria media è scesa più del previsto al 4,6%, attenuando i timori per una spirale di crescita salariale che costringerebbe la Fed a propendere per un atteggiamento più aggressivo sugli aumenti dei tassi. I rendimenti dei Treasury decennali sono diminuiti bruscamente poiché gli investitori hanno continuato a scontare il calo del ritmo degli aumenti dei tassi alla riunione della Fed del mese prossimo.

Il sentiment su una Fed meno aggressiva èstato sostenuto anche dai dati che indicano la debolezza dell’economia a seguito di un’inaspettata contrazione dell’attività dei servizi. L’Ism non manifatturiero ha mostrato infatti che l’attività dei servizi si è contratta per la prima volta in più di 2 anni e mezzo a causa dell’indebolimento della domanda, con ulteriori segnali di riduzione dell’inflazione.

L’indice è calato a 49,6 da 56,5 di novembre, sotto le attese degli analisti di 55. Si tratta della prima contrazione del settore dei servizi da maggio 2020, quando si era al culmine della pandemia Covid.

Sull’azionario, il settore industriale ha guidato il rialzo, mentre i titoli tech sono stati sostenuti dal calo dei rendimenti dei Treasury. Apple è salita di oltre il 3%, seguita da Meta, Alphabet e Microsoft Corporation. Tesla, nel frattempo, è rimbalzata a +2,72% dopo aver toccato un nuovo minimo da 52 settimane. La casa di auto elettriche ha abbassato i prezzi per la Model 3 e la Model Y in Cina, dove ha registrato un calo delle consegne, a dicembre, del 20%.

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