Maiali malati e feriti: l’inferno dell’industria della carne spagnola

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MILANO – Animal Equality rilascia oggi in Italia una nuova inchiesta che denuncia il maltrattamento degli animali negli allevamenti intensivi in Spagna.

Le immagini documentate dal team investigativo dell’organizzazione all’interno di cinque allevamenti mostrano, tra le altre irregolarità, animali con ferite non curate, maiali con prolassi, animali che condividono lo spazio con cadaveri e gravi carenze igienico-sanitarie.

Con 56 milioni di maiali macellati ogni anno, la Spagna è il primo Paese europeo per numero di maiali allevati. La maggior parte di essi trascorre la propria vita rinchiusa in allevamenti industriali. Sebbene esistano norme a tutela di questi animali, queste vengono sistematicamente violate: i maiali subiscono procedure dolorose come la mutilazione della coda senza anestesia e le pessime condizioni negli allevamenti fanno sì che circa il 15% degli animali muoiano prima di arrivare al macello.

I video e le foto di questa inchiesta sono state raccolte dagli investigatori durante i mesi di maggio e giugno, in cinque allevamenti in Aragona. Quanto documentato corrisponde alla fase di ingrasso, che inizia dopo lo svezzamento, nel corso della quale gli animali vengono ingrassati fino al peso di macellazione di 120 chili.

I principali ritrovamenti mostrano:

  • Scrofe con l’utero prolassato a causa della pressione esercitata dalle gravidanze e dal parto a cui le femmine di maiale sono indotte; ano prolassato a causa della pressione addominale, sia nelle scrofe che nei maiali;

  • Animali con genitali gonfi e infezioni ai capezzoli; ferite e lesioni, in alcuni casi con pus, su varie parti del loro corpo come la schiena, gli occhi, le zampe, il collo e le spalle;

  • Casi di zoppia che segnalano l’evidente mancanza di cure adeguate nei confronti dei maiali;

  • Carcasse di maiali abbandonate tra i propri compagni ancora vivi;

  • Cattive condizioni igienico-sanitarie nonché presenza di vermi e di carcasse di topi.

Le ispezioni per il controllo del benessere animale hanno raggiunto solo l’1,67% degli allevamenti spagnoli soggetti a controllo nel 2021, 2.881 allevamenti su 17.2079 soggetti a controllo. In altre parole, in Spagna possono passare 60 anni prima che un allevamento venga ispezionato. Tali ispezioni avvengono con un preavviso di 48-72 ore e in più del 30% degli allevamenti controllati nel 2021 sono state rilevate delle irregolarità.

Anche in Italia, sesto paese europeo per numero di maiali macellati con circa 9 milioni di maiali allevati ogni anno, i maltrattamenti non mancano. Come Animal Equality ha mostrato attraverso numerose inchieste, il trattamento riservato ai maiali sfruttati per la produzione di carne negli allevamenti italiani è crudele. Questi animali vengono allevati in condizioni deplorevoli e con gravi violazioni delle norme sul benessere animale. Ciò accade anche quando gli allevamenti riforniscono i consorzi D.O.P. simbolo della cosiddetta “Eccellenza del Made in Italy”.

“Il maltrattamento degli animali è intrinseco all’industria della carne. Con questa nuova investigazione sugli allevamenti di maiali dimostriamo ancora una volta che gli allevamenti sfruttano e abusano sistematicamente degli animali. In Spagna, come in tutto il mondo, gli animali non sono visti come esseri senzienti ma come macchine da produzione e trattati come tali”, dichiara Matteo Cupi, Vicepresidente di Animal Equality Europa.

Animal Equality

Animal Equality è un’organizzazione internazionale che lavora con la società, i governi e le aziende per porre fine alla crudeltà verso gli animali d’allevamento. Animal Equality ha uffici negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, Italia, Spagna, Messico, Brasile e India.

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