Scatole ‘green’ nelle auto per misurare le emissioni di CO2

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Un incontro partecipato si è tenuto al Parlamento europeo di Bruxelles

BRUXELLES – Sostituire le scatole nere di ogni vettura con scatole green per valutare l’impatto ambientale dei consumi di Co2 e superare la definizione di appartenenza alla classe Euro. Questo l’obiettivo prefissato dal think tank “The Urban Mobility Council” del Gruppo Unipol con la collaborazione del politecnico di Milano. Un incontro partecipato si è tenuto al Parlamento europeo di Bruxelles ed è stata l’occasione per Matteo Laterza, ceo di UnipolSai e Sergio Savaresi, direttore del Dipartimento elettronica informazione e bioingegneria del Politecnico di Milano, di presentare E-Private Mobility Index, l’indice di convertibilità all’auto elettrica. Hanno preso parte alla tavola rotonda l’europarlamentare Giuseppe Ferrandino (Iv), Maria Veronica Rossi (Lega), Massimiliano Salini (Fi), Patrizia Toia (Pd) e Dario Dubolino (direzione generale Trasporti della Commissione europea).

Secondo gli autori della ricerca, non è tanto la classe Euro di cui l’automobile fa parte, ma sono piuttosto l’utilizzo della vettura e il comportamento del conducente ad essere determinanti nell’impatto ambientale. Adottare la soluzione della scatola green potrà in primo luogo conteggiare le risorse pubbliche consumate da ciascun veicolo, e infine permetterà di apportare benefici ecologici in quanto consentirebbe maggior equità secondo il concetto di “pay-per-use”; maggior inclusività sociale poiché consentirebbe più libertà nella fase di acquisto di un’automobile; una responsabilizzazione sull’uso della vettura da parte del cittadino. fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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