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Sempre più furti in abitazioni: difendiamo le case degli italiani

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ANCI Nazionale

Il nostro direttore, dr.Antonio Peragine, ha inviato  al Presidente dell’Anci Nazionale (Associazioni dei Comuni italiani) nonché Sindaco di Bari, Dr.Antonio Decaro, la sotto indicata nota sollecitando la predisporre di agevolazioni finanziarie per la tutela dei cittadini italiani e loro proprietà condominiali.

Bari, 01.03.2018

Preg.mo Sig.Presidente

Dr.Ing. Antonio Decaro

Presidente

ROMA

Preg..mo Dr. Decaro,

mi rivolgo a Lei, considerato l’importante ruolo che ricopre sia in qualità di presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, che in quanto e Sindaco della Città di Bari.

Sono un cittadino barese esposto, come tanti altri, al pericolo quotidiano di furti e rapine in abitazione e ritengo sia doveroso, anche per il Comune di Bari e tutti i Comuni italiani, individuare soluzioni concrete che, quantomeno, tentino, di rassicurare la popolazione per quanto possibile.

Come già pensato in altre regioni e comuni italiani, (una per tutte il Friuli Venezia Giulia) sono state pensate e già attuate agevolazioni fiscali per l’acquisto di sistemi di sicurezza, quali sistemi antifurto, antirapina, antintrusione, i sistemi di videosorveglianza, porte e persiane blindate, grate e inferriate, installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, vetri antisfondamento.….

Credo che il compito di ogni buon Sindaco sia quello di amministrare la propria collettività alla stregua del buon padre di famiglia, il cui interesse primario è difendere la propria famiglia con ogni mezzo, soprattutto per impedire di adottare la soluzione più semplice, ma anche la più rischiosa: l’utilizzo delle armi.

Qui, fortunatamente, siamo ancora lontani da una presenza diffusa delle armi da fuoco (le licenze per porto d’armi sono poco superiori al milione), ma qualcosa sta cambiando nel sentire comune: si sta diffondendo l’idea – complice anche il clima politico-mediatico che infonde terrore ingiustificato- che sia legittimo sparare e uccidere il ladro scoperto in casa, indipendentemente dalla reale condizione di pericolo per la propria incolumità.

L’alternativa più sicura e affidabile sarebbe quella di ricorrere alla tecnologia e dunque ad impianti di allarme all’avanguardia, in grado di anticipare il furto e rispondere con efficacia anche agli attacchi di ultima generazione, ma il valore aggiunto che offre un impianto di allarme professionale a chi intende proteggere se stesso, i propri cari o il proprio esercizio commerciale è, senza dubbio, la possibilità di avere sempre la certezza dell’allarme.

Chi maneggia un’arma e la utilizza per difendersi può decidere della vita di un altro essere umano, ma il rischio di poter sbagliare è sempre molto alto; come possiamo essere sicuri che la persona “intrufolatasi” in casa, in piena notte, sia un ladro o magari nostro figlio che, rientrando tardi, si muove di soppiatto per non farsi scoprire? Con la videoverifica non ci sarebbero più dubbi: una volta rilevata l’infrazione, il sensore inoltrerebbe le immagini alla centrale operativa collegata h24 e al dispositivo mobile del proprietario (es. Smartphone) che, avvisato tramite notifica, potrebbe verificare istantaneamente se l’emergenza esiste ed allertare tempestivamente le forze dell’ordine!

Il tema dei furti e delle rapine in Italia, poi, è tornato recentemente alla ribalta a seguito del dibattito politico generatosi attorno alla riforma della legittima difesa, che ha sollevato non poche polemiche, al di là delle quali SI DEVE andare!.

Il problema di fondo, comunque, rimane uno: come sconfiggere questo sentimento di insicurezza nella società e far sì che le persone possano sentirsi protette in casa o nel proprio bar o esercizio commerciale?

In conclusione, le alternative per proteggersi da furti e rapine in Italia e evitare il ricorso alle armi, ci sono e non sono poche. Sono indubbiamente più affidabili e liberano il soggetto di responsabilità troppo grandi per lui da sostenere.

Sig. Presidente, nonchè Sig.Sindaco di Bari, un Suo intervento sarebbe prezioso e sono certo che la cittadinanza barese sarebbe, assolutamente, riconoscente di un’attenzione in questa delicata materia.

Confido, pertanto, nella valutazione della presente proposta.                                  

Dr.Antonio Peragine

Direttore del quotidiano Il Corriere Nazionale

direttore@corrierenazionale.net

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