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Veltroni: la sinistra ha perso il rapporto con il popolo

Politica

Opposizione si, ma deve esserci un governo

“Questa sconfitta non nasce per caso. Non e’ un accidente. La sinistra non ha colto la trasformazione della societa’. È stata forte quando la societa’ era strutturata, organizzata per classi, con forti elementi unificanti. Nella societa’ liquida la sinistra si e’ persa. Ha perso la sua capacita’ di essere se stessa, di rappresentare dentro il tempo della precarieta’ e della coriandolizzazione dell’esperienza umana il proprio punto di vista. Ha perso quel che la sinistra non puo’ perdere: il rapporto con il popolo. Senza il popolo non esiste la sinistra”. 

“Invece dovrebbe stare dove c’e’ piu’ disagio, piu’ poverta’, piu’ disperazione, piu’ angoscia. La vera questione oggi e’ questa: come si interpreta il punto di vista della sinistra”. Cosa e’ successo dopo il 2008? “Il Pd e’ stato il Pd per un breve periodo. Poi e’ somigliato troppo ai Ds, quindi troppo alla Margherita. Il Pd ha bisogno di apparire cio’ che e’: una forza della sinistra con ambizioni maggioritarie. Ha bisogno di partecipare al dolore delle persone, di un sogno, di un’idea della democrazia oltre la disintermediazione”. Cosa pensa di Renzi? “A Renzi non riservero’ nessuna delle parole che furono riservate da Renzi alle persone che in altri momenti avevano avuto responsabilita’ di guida della sinistra. Rispetto il suo lavoro, lo rispetto come persona.

Il problema non e’ lui; e’ molto piu’ serio, piu’ profondo, piu’ sconvolgente. La sinistra ha perso tutte le elezioni dal 2014. È come il conte Ugolino, ha divorato i suoi figli uno dopo l’altro; e ciascuno che arrivava pensava che tutto cominciasse con lui. È il momento di ricostruire una comunita’ che si e’ perduta, fatta anche dalla pluralita’ dei punti di vista e dal confronto con chi la pensa diversamente”. Il Pd deve stare all’opposizione? “All’opposizione si’. Ma deve esserci un governo. È giusto che a fare proposte siano altri, chi ha avuto un successo elettorale”.


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