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Bari – La rosa comincia ad avere una precisa identità

Ormai ci siamo. O quasi. E sì, perché il lavoro di Matteo Scala e i suoi collaboratori sta partorendo il nuovo Bari che verrà consegnato nelle mani di Giovanni Cornacchini e che sarà scoperto come in un teatro che sta sollevando il suo sipario nel ritiro di Bedollo con tutte le ufficializzazioni del caso.

Una rosa capace di mutarsi come un serpente nelle variazioni tattiche, ovvero con il collaudato 4-3-3 ed il 4-4-2, moduli tanto cari all’allenatore, insomma i due volti di un Bari che alla griglia di partenza del torneo di C partirà sicuramente in poule position alla pari di Reggina, Catania e Catanzaro, sena dimenticare le altre inevitabili sorprese.

Ormai gli arrivi che possono considerasi certi sono il portiere Pierluigi Frattali dal Parma, Marco Perrotta, difensore centrale proveniente dal Pescara che affiancherà al centro della difesa il confermato Valerio Di Cesare, anche se a costoro mancherebbero ancore un paio di elementi che andrebbero a raggiungere il quorum dei difensore centrali per affrontare un campionato lungo ed estenuante come sarà quello di C. Poi ai lati dei difensori centrali, nel ruolo di terzini, è ormai cosa fatta per Alessio Sabbione dal Carpi, mentre sul lato opposto per adesso il posto è occupato da Cosimo Nannini  ma potrebbe esserci l’alternativa di Filippo Costa che arriverebbe dalla Spal nella trattativa Antenucci. Anche in questo reparto occorreranno almeno altri due elementi alternativi, due, infatti, appaiono troppo pochi. A centrocampo ci saranno Francesco Corapi proveniente dal Trapani che giocherebbe al centro del reparto affiancato da Folorunsho o dall’usato garantito Zaccaria Hamlili, insieme a Manuel Scavone la cui trattativa è andata in porto. Nel reparto ci saranno anche Francesco Bolzoni e Andrea Feola che dovranno giocarsela con i nuovi arrivi. Nel reparto centrale del gioco, ove dovesse venir meno uno di questi, occorrerà dotarsi di un regista che – si sa- è sempre di difficile reperimento.

Sulle fasce, ovvero sugli esterni, nel 4-3-3, saranno favoriti coloro i quali daranno maggiori garanzie in termini di gol e di profondità. Uno su tutti è Giovanni Terrani preso a parametro zero dopo l’esperienza a Piacenza, e Roberto Floriano, punto fermo come Di Cesare nello scacchiere biancorosso anche se occorrerà fare i conti con Kupisz preso dall’Ascoli, con Andrea Bifulco, proveniente dal Napoli e Samuele Neglia. Insomma, salvo altre sorprese in arrivo nel reparto come D’Ursi che il Napoli sta acquistando dal Catanzaro e che, poi, girerebbe al Bari, Cornacchini dovrebbe avere solo problemi di abbondanza.

Il sogno, come terminale d’attacco rimane Mirco Antenucci la cui trattativa con la Spal sembra davvero ad un passo, del resto l’attaccante molisano ha già raggiunto Bari per organizzare la sua avventura in città. Le alternativa, al momento, sono Franco Ferrari e Simone Simeri che sono, comunque di un certo spessore.

 

Massimo Longo


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