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Appello del mondo della cultura per gli over 70

Cultura & Società

L’eventualità di una proroga a tempo indeterminato della “quarantena” solo per la fascia di età dai 70 anni in su (qualcuno dice addirittura dai 60), ha gettato l’allarme e suscitato lo sdegno di numerosi appartenenti alla terza età che si sentono in buona salute e sono ancora attivi e ben presenti nel campo della cultura nazionale.

In 123 hanno sottoscritto un “Appello della Cultura per gli over 70” che è stato inviato al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, esprimendo la loro preoccupazione e ribadendo con forza di non voler essere discriminati in base all’età perché una siffatta discriminazione sarebbe “incostituzionale” (anche alcuni giuristi hanno firmato) e “il vero contagio, il più pericoloso virus diventerebbe quello di indurre i giovani a considerare gli anziani una sottocategoria, una merce avariata, perdendo così la considerazione e il rispetto nei loro confronti, il contatto con le loro radici da cui trarre un prezioso senso di continuità”.

L’appello è stato firmato dal filosofo Massimo Cacciari, che a questo proposito ha fatto di recente un intervento clamoroso in tv, e da molti altri “nomi eccellenti” di rilevanza anche internazionale, tra cui altri filosofi come Giorgio Agamben, Salvatore Natoli, Carlo Sini, Salvatore Veca , padre Enzo Bianchi amatissimo Priore della Comunità di Bose, Monsignor Franco Buzzi Prefetto della Pinacoteca Ambrosiana, la regista Andrée  Ruth Shammah direttrice artistica del Teatro Pierlombardo di Milano, l’attrice Anna Nogara, lo storico Carlo Ginzburg, il pittore Ruggero Savinio,  la scrittrice Rosetta Loy, lo psichiatra Eugenio Borgna, Alessandro Quasimodo figlio del poeta premio Nobel, la giornalista Ludina Barzini, la scrittrice notissima al pubblico dei ragazzi Bianca Pitzorno, oltre a una lunga lista di noti giornalisti, scrittori, poeti, editori, galleristi, architetti, musicisti, pittori e professori universitari di molte diverse discipline anche scientifiche e tecniche.

L’appello, in cui si chiede che questa discriminazione“ inaccettabile”non venga perseguita,  si aggiunge ad altri recenti iniziative del genere tra cui una della Associazione Nonni. Anche in Francia  è stato firmato di recente un “Manifesto di 121 anziani refrattari”, a riprova che il problema è assai sentito e preoccupa un gran numero di persone.

 https://www.corrierenazionale.net/2020/04/25/appello-della-cultura-per-gli-over-70/
(si apre in una nuova scheda)


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