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Il Decreto Elezioni è legge. Passa la fiducia con 158 sì

Politica

Il voto è stato ripetuto dopo la caotica seduta di giovedì, il cui esito era stato annullato dopo che si era scoperto che, in seguito a un errore di conteggio, era mancato il numero legale. Anche questa volta il centrodestra ha disertato il voto

© Pierpaolo Scavuzzo / AGF
– Senato, Palazzo Madama 

Via libera del Senato alla nuova fiducia posta dal governo sul decreto Elezioni, dopo l’annullamento del voto che si era svolto ieri per mancanza del numero legale. I voti favorevoli sono 158, nessun voto contrario e nessun astenuto. le opposizioni tutte non hanno partecipato al voto. Il decreto, che accorpa in un’unica tornata elettorale comunali, regionali, suppletive e referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari rinviando il voto in autunno, è legge. Il provvedimento viene convertito in legge in extremis, in quanto scadeva proprio oggi. 

Il via libera definitivo del Senato al decreto Elezioni con voto di fiducia viene accolto da un lungo applauso della maggioranza, presente in Aula a differenza delle opposizioni. I senatori presenti sono 162, i votanti 158, la maggioranza fissata a 80. Il numero legale, assicurano fonti di maggioranza, è stato garantito e fissato a 158.

A differenza del voto di ieri, quando Emma Bonino e Matteo Richetti erano presenti in Aula del Senato e hanno votato contro la fiducia sul decreto Elezioni, oggi i due senatori di opposizione non sono presenti e risultano in congedo. Secondo fonti della maggioranza, tra i senatori che non hanno votato il senatore a vita Mario Monti, Tommaso Nannicini del Pd e Riccardo Nencini Iv-Psi.


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