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Il Bari con le solite sofferenze passa il turno. Sarà Bari Cararrese la semifinale

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Era l’ora del riscatto dopo il fallimento di due anni fa. Tutta la piazza era in fermento, città, tifosi, una piazza a cui interessava poco l’avversario di turno ma che pretendeva un Bari capace di giocare a testa bassa. Al cospetto di un San Nicola biancorosso di nuovi seggiolini, uno stadio “cabriolet”, deserto e surreale a causa del Covid (peccato: come sempre accaduto, lo stadio si sarebbe riempito di non meno di 30 mila spettatori stasera), la squadra di Vivarini, che non ha conosciuto sconfitte, doveva preoccuparsi piuttosto solo di se stesso, evitando di accontentarsi del pareggio, nonostante partisse col favore dei pronostici, senza avere i canonici 90 minuti sulle gambe, un handicap che, in  tutta onestà, non si è fatto sentire più di tanto. Era obbligatorio non sbagliare, non c’erano spazi per gli errori, e di fatto il Bari ne ha confezionati pochi riuscendo a passare il turno nonostante momenti decisamente pericolosi.

La Ternana, già incontrata dal Bari nella regular season che ha ottenuto una vittoria ed un pareggio al “Liberati”, aveva più birra in corpo rispetto ai biancorossi ma ha manifestato anche molta stanchezza, una squadra brillante, una rosa ben definita composta da diverse individualità e piena di esperienza per giocare queste gare importanti, una squadra esperta con tanti ex baresi, verso cui occorreva fare molta attenzione, giocare senza paura, e servirsi di molta pazienza cercando di trovare i punti deboli e controllando le fasce dove gli umbri sono fortissimi, oltre ad aggrapparsi al fatto che la stanchezza umbra, dovuta alle quattro gare in 14 giorni insieme ai vari spostamenti logistici, avrebbe potuto essere d’aiuto al Bari confidando nei dettagli che avrebbero potuto fare al differenza. Insomma, per i valori comuni poteva essere la finale dei playoff.

Formazione scontata per il Bari con Frattali tra i pali, Ciofani, Sabbione, Di Cesare e Costa sulla linea difensiva a quattro, Hamlili, Bianco e Scavone a centrocampo, Laribi dietro le punte Antenucci e Simeri.

Primo tempo sostanzialmente equilibrato senza particolari occasioni gol da segnalare, buono l’approccio al match del Bari, buona la personalità, buono anche il giro palla, insomma nei primi 15 minuti è il Bari, con un baricentro alto, a far la partita e la Ternana a rintanarsi entro la propria area. Gli umbri dimostrano di avere più birra del Bari, una squadra forte, di qualità che sa come approcciarsi a questo tipo di match, ma certo il Bari non sta a guardare, giocando bene, recuperando molti palloni a centrocampo affidandosi all’estro di Laribi e ai contropiedi targati Antenucci e Simeri sempre pericolosi ogni volta che mettevano il muso nella metà campo umbra.

Si fa pericolosa la Ternana che prende le distanze acquisendo maggior sicurezza e su calcio di punizione un difensore di testa fa venire i brividi i baresi perché la palla termina di pochissimo al lato di Frattali. Diciamo che questa rimarrà l’unica occasione di un certo rilievo annotata sul nostro taccuino ma non ci si lasci ingannare perché il primo tempo è stato vivace, combattuto e mai monotono nonostante i ritmi bassi, in una gara molto tattica, mentre già quattro giocatori rossoverdi hanno alzato bandiera bianca per problemi ai muscoli, segno della stanchezza accumulata nel corso delle quattro gare disputate.

E al 28’ un tiro cross di Laribi il pallone sbatte sul braccio di un difensore ternano e l’arbitro concede il rigore che Antenucci realizza con un destro impeccabile sbloccando il  risultato.

Ordine perentorio: non mollare di un centimetro. Ed il secondo tempo si apre con alcune buone azioni di Simeri e di Laribi che arrivano anche alla conclusione.

Ci prova Vantaggiato sugli sviluppi di un contropiede ma il suo tiro termina di un soffio al lato. E’ il preludio della sofferenza barese. Si comincia a sentire la stanchezza nel Bari e allora Vivarini fa i primi cambi facendo entrare Maita e Schiavone per Scavone e Bianco cambiando volto al centrocampo non tatticamente.

La partita si fa nervosa a causa di due espulsioni, quella di Gallo, l’allenatore, e quella di Palumbo che fa scattare sul terreno l’intera panchina umbra.

E al 27’ la Ternana, a sorpresa, pareggia con Vantaggiato, indisturbato, dagli sviluppi di un calcio piazzato.

Il Bari prova a giocare senza attendere le giocate della Ternana così da far mancare ossigeno alla squadra umbra che, nonostante l’inferiorità numerica, non sembra vinta. Anzi.

Verna con un tiro da fuori area sbaglia il gol del vantaggio grazie alle mani di Frattali che deviano il pallone in corner. Poi ancora Vantaggiato con un suo bolide che Frattali devia provvidenzialmente in corner. i.

Vivarini fa entrare Perrotta per Laribi per irrobustire la difesa e Folorunsho per Hamlili per stanchezza. Ma la gara dopo parecchie sofferenze viene gestita dal Bari, con ordine ma anche con sofferenza inevitabile fino al termine della gara, che passa il turno e che se la vedrà con la Carrarese, qui al San Nicola in un’altra sfida che si preannuncia al cardiopalmo. Le due squadre si sono incontrate per due volte sole nel campionato di serie C del 1954-55, una volta a Carrara dove il Bari vinse per 1-0 ed un’altra al Della Vittoria quando i biancorossi vinsero per 2-1. Ottimi, dunque, gli auspici.

 

Massimo Longo


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