fbpx

Caduta dalle scale: luce e spazio possono escludere la responsabilità del condominio

La caduta in pieno giorno è da imputarsi alla disattenzione della vittima

Noi e il Condominio

di Giuseppe Nuzzo (avvocato)

In tema di danni da caduta dalla scale condominiali, allorché venga accertato che la situazione di possibile pericolo, comunque ingeneratasi, sarebbe stata superabile mediante l’adozione di un comportamento ordinariamente cauto da parte dello stesso danneggiato, deve escludersi che il danno sia stato cagionato dalla cosa, che diventa mera occasione dell’evento.

Così si è espressa la Corte d’appello di Salerno, sentenza n. 1045 del 24 settembre 2020, che ha negato il risarcimento per danni da caduta dalle scale condominiali.

Niente responsabilità del condominio. Secondo i giudici, nel caso di specie l’incidente è stato causato dalla disattenzione della vittima. Questo perchè la caduta si è verificata tra le 16 e le 17 del mese di giugno, dunque in condizioni di luce ottimali e in un ambiente spazioso e privo di insidie.

Insomma, sufficiente luminosità e ampi spazi sono condizioni che possono escludere la responsabilità del condominio ed addossare la colpa per la caduta dalle scale alla “disattenzione” della vittima.

La vicenda oggetto della sentenza trae origine dall’azione risarcitoria promossa da una signora contro il condominio. Questa lamentava di essere scivolata su una macchia d’olio presente sulle scale condominiali. Chiedeva quindi il risarcimento delle lesioni riportate al condominio, ritenuto responsabile per mancata custodia delle scale.

Il condominio si era difeso sostenendo che non vi era stata alcuna azione o omissione degli obblighi di custodia delle parti comuni. Inoltre, mancavano le prove della presenza della macchia d’olio sulle scale. La pulizia delle scale risultava essere stata puntualmente eseguita dalla ditta incaricata. Senza considerare che il sinistro sarebbe avvenuto in pieno giorno, per cui la caduta, se mai avvenuta, sarebbe da imputare alla disattenzione della vittima.

La Corte ha accolto le difese del condominio. Per i giudici le prova raccolte non sono sufficienti nemmeno a dimostrare se la caduta sia realmente avvenuta sulle scale del condominio.

Ma anche ipotizzando che la caduta sia realmente accaduta, la domanda va comunque respinta, in quanto le circostanze in cui sarebbe avvenuta (pianerottolo perfettamente illuminato dalla luce naturale, alle ore 17 di un pomeriggio soleggiato d’estate, scale ampie e pulite) fanno propendere per il caso fortuito.

La caduta – concludono i giudici – non è imputabile alla mancata custodia del condominio, bensì alla disattenzione della vittima.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE