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La proroga del superbonus non si estende oltre quanto previsto nella Legge di Bilancio

Noi e il Condominio

Possiamo considerarla una doccia fredda. Anzi una seconda, visto che siamo ancora sotto la scure dell’approvazione da parte della Commissione europea.

Proprio oggi, alle 18 il premier Giuseppe Conte ha riunito i capidelegazione di maggioranza insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, per un confronto sulla nuova versione del Recovery Plan, propedeutico al Consiglio dei Ministri.

In buona sostanza, secondo l’ultima bozza del Recovery plan, inviato dal governo ai partiti, la proroga del superbonus non si estende oltre quanto previsto nella legge di bilancio.

Si legge nel testo “l’estensione della misura del superbonus del 110% al 31 dicembre del 2022 per il completamento dei lavori nei condomini e al 31 dicembre del 2023 per gli IACP e per gli interventi di messa in sicurezza antisismica“, così come stabilito nella manovra.

Il superbonus rientra nel capitolo “Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici” della missione “Rivoluzione verde e transizione ecologica”. Ma per quanto riguarda il Superbonus, la proroga è solo al 2022 e, in generale, per l’efficienza energetica ci sono 10 miliardi in meno rispetto alle bozze precedenti.

A quanto pare vi è stato un cambio di rotta: lo stanziamento di ulteriori risorse del Recovery sarà incentrato più verso gli investimenti, anziché per i bonus. Quindi i timori di alcune Stati dell’Ue sono stati, per ora, dissolti. Matra Recovery, rimpastone, Mes e Intelligence i nodi da sciogliere sono ancora tanti. Le trattative fremono e a Palazzo Chigi l’idea di un rimpastone è sempre più vicina.

FONTE: www.condominiocaffe.it 


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