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Champions League: contro il Real L’Atalanta cade nel finale

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BERGAMO – È un finale di partita molto doloroso per l’Atalanta, che costretta a lungo in dieci uomini per l’espulsione molto severa di Freuler, subisce il gol di Mendy che regala al Real Madrid l’andata degli ottavi di Champions League. Nel match giocato al Gewiss Stadium il 25 febbraio, sin dalle prime battute la gara la fanno gli ospiti, seppur decimati dalle assenze di molti titolari. L’Atalanta – priva del solo Hateboer – si difende bene e gioca sulle ripartenze.

La catena di sinistra degli spagnoli, Mendy-Vinicius Jinior, sembra il pericolo maggiore per gli orobici, ed è proprio da una combinazione dei due che al minuto 18 la partita si mette improvvisamente in salita per i padroni di casa. Con Rafael Tolói e Mæhle un po’ alti, il brasiliano manda il compagno nello spazio. Freuler cerca di fermarlo e il suo intervento al limite viene giudicato da ultimo uomo. Atalanta in dieci e più di un’ora da giocare. Alcuni minuti dopo Gasperini interviene per riequilibrare la squadra e, complice un indolenzimento di Zapata, richiama in panchina il colombiano per inserire Pasalic. Il Real entra ancora più nel campo e si procura qualche occasione. Prima con Nacho s’infila in area da sinistra e incrocia fuori, poi con Vinicius che si fa deviare in corner un tiro da posizione molto favorevole, poi ancora con un paio di deviazioni sottomisura di Isco. A portare le squadre al riposo sullo 0-0 ci pensa Pierluigi Gollini, che si tiene il miracolo per lo scadere: su un pallone deviato di testa, la sua reazione sulla linea di porta è felina. Il secondo tempo è un po’ la copia del primo e Gasperini si gioca anche la carta Ilicic, che entra al posto di Muriel per togliere qualsiasi tipo di riferimento ai difensori spagnoli e aiutare un po’ i compagni a centrocampo. I bergamaschi escono ordinatamente e uno alla volta dalla linea di centrocampo per infastidire i vari portatori di palla, un gioco dispendioso ma che imbriglia gli ospiti in un palleggio orizzontale.

Il Real è squadra pericolosa sulle palle inattive, coi suggerimenti di Kroos e le incornate di Casemiro. L’Atalanta tiene lontani gli spagnoli e non rischia quasi nulla, se non in apertura di ripresa su una conclusione deviata di Modric. Gli uomini di Zidane non sembrano avere grandi idee e nemmeno gli ingressi di Arribas e Hugo Duro per Isco e Asensio possono dargliene. La squadra di Gasperini comprensibilmente si adegua, sa che deve sperare in un guizzo isolato per vincere, ma che anche così, la serata potrebbe essere interlocutoria ma tutto sommato positiva.

Alcuni la chiamano esperienza europea, altri carattere che a un club che ha vinto 13 Champions League non può mancare. A volte è qualità individuale, altre anche un pizzico di fortuna: e come spesso accade, le squadre forti hanno un po’ di tutto questo. Ed è così che a cinque minuti dal termine, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Mendy dal limite indovina il piazzato dello 0-1. Il 16 marzo Atalanta e Real Madrid si ritroveranno nuovamente a Valdebebas per giocarsi l’accesso ai quarti di finale. 


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