La corsa a tre per la presidenza della Regione Lazio

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la sfida è tra l’assessore alla Sanità uscente Alessio D’Amato, l’ex presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca e la giornalista Donatella Bianchi

AGI – Un mese e mezzo per vincere. È partita ufficialmente la corsa a tre per il Lazio, dove il prossimo 12 e 13 febbraio i cittadini potranno votare il nuovo presidente della Regione scegliendo tra l’assessore alla Sanità uscente Alessio D’Amato per la coalizione di centrosinistra, l’ex presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca per il centrodestra e la giornalista Donatella Bianchi per i Cinquestelle.

Alessio D’Amato

Il primo a scendere in campo, grazie anche all’endorsement di Carlo Calenda e soprattutto allo strappo dei Cinquestelle che gli ha di fatto permesso di evitare le primarie. L’attuale assessore alla sanità della regione Lazio è sostenuto da Pd, Terzo Polo, +Europa, Demos, Psi, Europa Verde, Possibile, Radicali, Articolo 1, Sinistra Civica Ecologista, POP, Repubblicani, Socialdemocratici e Volt. Tredici gruppi che si riuniranno in otto liste, sei politiche e due civiche, e con le quali D’Amato spera nella rimonta, visti i sondaggi che danno il Pd al 16 per cento secondo l’Istituto Noto e sotto il 15 per cento per Swg.

Secondo Scenari Politici, anche sommando al Pd il Terzo Polo, i consensi nel Lazio si fermerebbero ancora al 25 per cento. Nel programma elettorale di D’Amato, trasporto pubblico gratuito per gli under 25, reddito di formazione per i ‘neet’, l’apertura di 100 comunità energetiche in 100 comuni differenti, la creazione di un assessorato per i diritti civili e la cosiddetta cittadella della Salute, ossia il trasferimento del Bambino Gesù al Forlanini per creare un quadrilatero con Spallanzani e San Camillo.

E, naturalmente, il termovalorizzatore. D’Amato si è già dichiarato favorevole alla costruzione dell’impianto di rifiuti pianificato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri che ha spaccato l’alleanza con i grillini. Anche in questo caso, come per la caduta del governo Draghi, galeotto fu infatti il termovalorizzatore considerato dai Cinquestelle come “irricevibile”. Uno strappo che potenzialmente favorisce il centrodestra.

Francesco Rocca

Presidente fino a poche settimane fa della Croce Rossa Italiana, carica che ha lasciato proprio per correre alla Pisana, Francesco Rocca ha vinto la sfida interna al centrodestra spuntandola su Nicola Procaccini, europarlamentare di Fratelli d’Italia, e soprattutto Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e ‘peso massimo’ della destra italiana.

Per la scelta del suo nome, avanzato da Fratelli d’Italia al quale spettava indicare il candidato del Lazio, è stata decisiva la volontà della premier Meloni che ha chiesto agli alleati di convergere, nonostante la loro preferenza per un nome più politico. Rocca dovrà quindi vedersela con alcuni malumori interni, ma si presenta comunque sostenuto da una coalizione che riunisce Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi moderati e Unione di centro, ai quali dovrebbe aggiungersi una lista civica.

Almeno sei liste, quindi, per volare compatti verso la Pisana. I sondaggi lo vedono attualmente favorito, con un totale del 45 per cento secondo Scenari politici, dato dal 33,8 per cento di FdI nel Lazio e dai dati regionali di Forza Italia e Lega, rispettivamente al 6,5 e al 5,2 per cento. Tra le priorità del suo programma, rifiuti, trasporti e, naturalmente, salute. Proprio nel suo messaggio di dimissioni dalla Croce Rossa, Rocca aveva spiegato che “come esperto di sanità pubblica, penso di poter portare un valore aggiunto”. Dopo due anni di pandemia, il derby centrodestra-centrosinistra si giocherà quindi molto sul campo dei temi sanitari.

Donatella Bianchi

Punta invece alle origini ecologiste la candidatura di Donatella Bianchi, con la quale i Cinquestelle sperano di risvegliare il sentimento francescano degli albori. Giornalista Rai, volto storico di Linea Blu ed ex presidente del Wwf, la candidata pentastellata ha spiegato: “Transizione ecologica, salvaguardia ambientale e lotta alle disparità sociali hanno contraddistinto la mia vita professionale e la mia crescita come cittadina. Si tratta di valori non negoziabili che giorno dopo giorno ho ritrovato nell’azione politica del Movimento 5 stelle e che sono alla base della proposta programmatica per il Lazio che ho condiviso con il presidente Giuseppe Conte. Inizierò da subito a raccogliere le esigenze dei cittadini laziali nei territori, ascolterò le loro voci e farò in modo che questo dialogo non rimanga confinato nel classico programma della campagna elettorale”.

Sulla stessa linea la presentazione del leader Giuseppe Conte, secondo il quale Donatella Bianchi “incarna perfettamente i valori del Movimento, rappresenta al meglio il nostro programma politico, sociale ed ambientale ed è condiviso con le altre forze politiche e sociali con cui stiamo condividendo il percorso”. La giornalista, infatti, sarà sostenuta da tre liste. Al Movimento 5 stelle si uniranno Coordinamento 2050, con Stefano Fassina, Loredana De Petris di Leu e una parte di Sinistra italiana del Lazio, e una lista civica.

Anche i Cinquestelle hanno dalla loro parte i sondaggi, che li danno al 18,5 per cento su base nazionale, secondi dopo FdI secondo Noto. Urne aperte domenica 12 febbraio, dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì’ 13 febbraio 2023, dalle ore 7 alle ore 15. Oltre quattro milioni gli elettori chiamati a votare. E ai quali verrà eventualmente richiesto di esprimersi di nuovo dopo due settimane. Se nessun candidato presidente raggiungerà il 50 per cento dei voti, infatti, si passerà al ballottaggio tra i due più votati.

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